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12 Lug

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La Menzogna “Olocaustica”: gli ebrei ci avevano già provato…

12 Lug

LA MENZOGNA“OLOCAUSTICA”: GLI EBREI CI AVEVANO GIA’ PROVATO ….

–         di Dagoberto Bellucci

 

 

“Gli Ebrei sono al fianco della Gran Bretagna e combatteranno al fianco delle democrazie. I rappresentanti degli Ebrei sono pronti a firmare immediatamente un accordo per permettere l’utilizzo di tutte le loro forze in uomini, delle loro tecniche, del loro aiuto materiale e di tutte le loro capacità.”

 

( Chaim Weizmann – Presidente della World Jewish Agency e primo Presidente dello “Stato” d’Israele – dichiarazione dell’8 Settembre 1939)

 

 

 

“Le armi del nemico non sono tanto mortali quanto le menzogne con le quali i capi delle vittime riempiono il mondo; il canto pieno di odio del nemico è meno spiacevole all’orecchio delle frasi che, come una disgustosa saliva, colano dai libri dei necrologhi.”

 

( Manes Sperber – “Et le Buisson devint cendre” – cit. da Paul Rassinier – “La Menzogna di Ulisse” – Ediz. “Le Rune” – Milano 1966 ) 

 

       Andiamo scrivendo, oramai in ‘solitudine’ (del resto meglio soli che male accompagnati), da una ‘vita’ che gli Ebrei hanno nel loro dna la menzogna e sono i più abili maestri nella contraffazione – ‘patacche’ giudaiche distribuite per ogni ‘dove’… –  della storia.

      Tali asserzioni si evidenziano chiaramente in tutta la loro lapalissiana verità qualora prendessimo come riferimento storico la cazzata interplanetaria relativa al presunto “olocausto” di sei milioni (per ‘qualcuno’ sette, per ‘qualcun altro’ la cifra ‘ascende’ miracolosamente fino agli undici… ‘estrazioni’ del lotto… ‘terno’ secco sulla ruota di Tel Aviv occupata) di soggetti di razza ebraica.

      Ora noi pensiamo di affermare nient’altro – né più né meno – che la sola verità fattuale che è possibile dedurre dagli avvenimenti storici che hanno caratterizzato il periodo compreso tra i due conflitti mondiali ovvero le due guerre di annientamento scatenate dall’Internazionale Ebraico-massonica contro l’Europa tradizionale e le forze rivoluzionarie, nazionali e socialiste, dell’Ordine Nuovo fascista.

        In merito all’attività di sovversione esercitata dal Giudaismo internazionale contro l’Europa – cominciata nel XVIII.mo secolo con la congiura degli Illuminati di Adam Weishaupt e la Rivoluzione-madredegli “immortali” principi (1789), proseguita durante tutto il XIX.mo secolo con i sommovimenti rivoluzionari di stampo liberale, laici e nazionalisti, che caratterizzarono la fine dell’anciènt regime e l’inizio dell’era cosiddetta ‘contemporanea’ (nata sotto la stella di Davide in quanto ad influenze ‘occulte’ e dominio palese da parte degli emissari della sinagoga) – occorre tenere presente come il Potere Segreto si sia mosso – dietro le quinte della storia – in modo tale da impadronirsi dei gangli vitali delle singole nazioni europee mediante l’azione concentrica delle ideologie sovversive (socialismo marxista, nazionalismo laico, liberalismo, democrazia) sostenute dai mezzi di comunicazione di massa (la stampa in particolare), dal potere finanziario (banche e grandi trust’s industriali infeudati all’alta finanza cosmopolita) e – non ultima – dall’attività di ebraicizzazione delle società svolta dalle società occulte (frammassoneria, organizzazioni per i diritti umani, gruppi di pressione contro “razzismo-antisemitismo” ecc. ecc., lobby di vario genere predisposte alla radicale destabilizzazione del tessuto economico-sociale e alla disintegrazione del panorama politico tradizionale).

        Il documento programmatico dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” lucidamente ‘disegna’ il “percorso del serpente simbolico” – ossia le tappe della sovversione giudaica nel Vecchio Continente – come presentato da Sergei Nilus che scrive: “Un abbozzo del percorso del Serpente Simbolico è il seguente. La sua prima tappa in Europa avvenne nel 429 avanti Cristo, in Grecia, dove, all’epoca di Pericle, il serpente comincia a divorare la potenza di quel paese. La seconda fu a Roma, al tempo di Augusto, circa l’anno 69 avanti Cristo. La terzo a Madrid, al tempo di Carlo V, nel 1552. La quarta a Parigi, nel 1700 circa, al tempo di Luigi XIV. La quinta a Londra, dal1814 inpoi (dopo la caduta di Napoleone). La sesta a Berlino, dopo la guerra franco-prussiana. La settima a Pietroburgo, su cui è disegnata la testa del Serpente con la data del 1881.

     Tutti questi Stati che il Serpente ha attraversato sono stati scossi nelle fondamenta delle loro costituzioni, non eccettuatala Germania, malgrado la sua apparente potenza. Le condizioni economiche dell’Inghilterra e della Germania sono state risparmiate, ma solo fino a quando il Serpente non sarà riuscito a conquistare la Russia, contro la quale tutti i suoi sforzi sono concentrati attualmente. La corsa futura del Serpente non è disegnata su questa carta, ma delle frecce ci indicano il suo prossimo movimento verso Mosca, Kiev e Odessa.

      Sappiamo ora perfettamente che queste ultime città costituiscono i centri della razza ebraica  militante.

      Su questa carta Costantinopoli è segnata come l’ultima tappa del Serpente, prima che esso raggiunge Gerusalemme.

      Il Serpente dovrà percorrere ancora un breve cammino per completare il suo corso, unendo la sua testa alla sua coda”. (1)

      Appare quantomeno significativo il fatto, incontestabile, che – dall’epoca, il1905, in cui furono scritte queste parole a dir poco profetiche – la situazione mondiale abbia confermato il ‘moto’ destabilizzante e sovvertitore del “Serpente Simbolico” ebraico ovvero la sua ‘corsa’ verso la riedificazione di un novello “Regno di Sion” nella Terrasanta di Palestina.

     Gli avvenimenti della rivoluzione bolscevica nella Russia ( il golpe ebraico di Lenin) del 1917, il tracollo dell’Impero Ottomano e la nascita (1924) di una nazione, la Turchia, laica e filo-occidentale dominata da elementi di ‘eletta’ ascendenza – ossia la setta occulta dei Dummeh, i  marrani d’Oriente, di cui avrebbe fatto parte anche Kemal Ataturk il ‘padre’ della Turchia moderna –  ed infine gli esiti disastrosi per l’Europa determinati dal secondo conflitto mondiale con la costituzione delle Nazioni Unite (preludio all’One World sinagogico-sistemico) e alla realizzazione dell’emporio criminale sionista in Palestina con la ‘proclamazione’ unilaterale dello “Stato Ebraico” ( primavera del 1948) come auspicato da Theodor Herzl mezzo secolo prima e concretizzato dal mercenariato terroristico sionista confermavano la assoluta lucidità, vericidità e autenticità del testo dei “Protocolli”; il libro più detestato dagli Ebrei, dai cripto-ebrei e dai giudaizzanti di ogni ‘risma’ e ‘colore’ (…”un libro da dare alle fiamme” a leggere un propagandista giudeo della rivista “Selezione del Reader’s Digest” di qualche anno fa…).

     Per riuscire a realizzare questo programma di sovvertimento e destabilizzazione planetaria l’Internazionale Ebraica ha usufruito dei grandi mezzi di comunicazione di massa che – attraverso le principali agenzie di stampa internazionali , tutte sotto controllo ebraico – hanno diffuso a piene mani la ‘vulgata’ sterminazionista abilmente amplificata anche attraverso un’ampia letteratura (spesso si è trattato esclusivamente di semplice spazzatura propagandistica di infimo livello come conferma la vicenda, miserevole, del falso “Diario di Anna Frank”) e grazie ai “kolossal” cinematografici realizzati da quella centrale ebraica che è Hooliwood, una delle più efficaci sedi della sovversione planetaria agenti nella società contemporanea.

      Per orchestrare una simile congiura planetaria contro la verità storica l’Internazionale Ebraica ha usufruito dei mezzi finanziari di cui dispone ma anche, soprattutto, della complicità criminale concessa ai suoi obiettivi dai governi delle nazioni fuoriuscite vincitrici dall’ultimo conflitto mondiale (in particolare Stati Uniti e Unione Sovietica) ai quali faceva sommamente comodo scaricare – specialmente ai sovietici – esclusivamente sulla Germania e sul Nazionalsocialismo tutte le responsabilità anche quelle dello scatenamento della guerra.

    Oggettivamente ‘coerenti’ con questa prassi di sovvertimento e di mascheramento della verità storica gli Ebrei, nel secondo dopoguerra mondiale, ‘inventarono’ la favola dello “sterminio” per tenere incatenata alle proprie responsabilità (quali?) ‘morali’ e storiche la Germania con l’obiettivo di demonizzazione eterna dell’esperienza – irripetibile perché organicamente perfetta e assolutamente insindacabile – storico-politica, ideologica, economica ( Una nazione che non si indebita produce rabbia e paura tra la casta degli strozzini internazionali ) e militare del Terzo Reich nazionalsocialista contro il quale l’Ebraismo scatenerà i suoi ‘prodotti’ più aberranti: il giudeo-bolscevismo sovietico delle steppe e le giudeo-demoplutocrazie occidentali massime esponenti del colonialismo sfruttatore generato dal modello capitalistico selvaggio e predatorio di Wall Street e della City londinese.

     A chi sollevasse ‘obiezioni’ (…è sempre più facile dissentire…specie quando ci sono di mezzo gli Ebrei…) riportiamo questo ‘dossier’ – compilato in forma di 66 domande e risposte – pubblicato dall’Istituto di Ricerche Storiche (Institute for Historical Review – Indirizzo: Newport Blvd. – suite 191 – COSTA MESA – California 92627 – USA.)  alcuni anni or sono quale opuscolo introduttivo al Revisionismo Olocaustico: 

  1. Quali prove abbiamo che i nazisti hanno praticato il genocidio o che hanno deliberatamente sterminato 6 milioni di ebrei? Nessuna. Le uniche prove sono le testimonianze di singoli “sopravvissuti”. Queste testimonianze sono estremamente contraddittorie e nessun “sopravvissuto” afferma di essere stato testimone di una gasazione. Non ci sono prove concrete di nessun tipo: nessun mucchio di ceneri, né forni crematori in grado di eseguire il lavoro richiesto, né mucchi di vestiti, né sapone fatto con grasso umano, né paralumi in pelle umana, né dati precisi, né statistiche demografiche.
  2. Abbiamo prove che dimostrino che 6 milioni di ebrei NON sono stati sterminati dai nazisti? Disponiamo di numerose prove – di natura giudiziaria, analitica e comparativa – che dimostrano quanto tale cifra sia assurda. Si tratta di una esagerazione di forse il 1000%.
  3. Il famoso “cacciatore di nazisti” Simon Wiesenthal ha scritto che “sul suolo tedesco non ci sono stati campi di sterminio”? Sì, nel mensile intitolato “Books & Bookmen” (Libri e amatori di libri) dell’aprile 1975. Ivi dichiara che le gasazioni degli ebrei hanno avuto luogo in Polonia.
  4. Dato che Dachau si trova in Germania e che Simon Wiesenthal ha detto che non era un campo di sterminio, perché migliaia di ex soldati dell’esercito americano hanno dichiarato che lo era? Perché a migliaia di soldati americani, condotti a Dachau.dopo che gli “alleati” ebbero liberato il campo, furono mostrate delle costruzioni che, fu detto loro, erano camere a gas; inoltre i mass-media hanno diffuso la falsa notizia che Dachau era un campo in cui la gente veniva “gasata”.
  5. Auschwitz è in Polonia e non in Germania. Ci sono prove dell’esistenza di camere a gas destinate allo sterminio di esseri umani ad Auschwitz? No. E’ stata offerta una ricompensa di 50.000 dollari a chi avesse portato una prova del genere; il denaro era tenuto in custodia da una banca, ma nessuno si è presentato con prove concrete. Occupato dai Sovietici, Auschwitz è stato considerevolmente modificato dopola Guerra e gli obitori sono stati ricostruiti in modo da assomigliare a grandi “camere a gas”. Attualmente Auschwitz rappresenta una grande attrazione turistica per il governo polacco.
  6. Se Auschwitz non era un “campo di sterminio”, qual era allora il suo vero scopo? Era un vasto complesso industriale. Vi si fabbricava del caucciù sintetico (“Buna”) e gli internati erano utilizzati come manodopera. Il processo di fabbricazione della Buna era adoperato anche negli Stati Uniti durantela Seconda Guerra Mondiale.
  7. Chi istituì i primi campi di concentramento? E dove e quando furono impiegati per la prima volta? Probabilmente, i primi campi di concentramento apparvero nel mondo occidentale negli Stati Uniti, durantela Guerra di indipendenza nord-americana. Gli inglesi internarono migliaia di nord-americani, parecchi dei quali morirono in seguito ad epidemie o sevizie. Il futuro presidente americano Andrew Jackson e suo fratello,che vi morì, furono tra questi sventurati. Alla fine dell’Ottocento, gli Inglesi installarono dei campi di concentramento in Sudafrica, per potervi detenere donne e bambini olandesi durante la conquista di quel territorio (Guerra contro i Boeri). Decine di migliaia di persone morirono negli infernali campi sudafricani, che furono ben peggiori di qualsiasi campo di concentramento tedesco durantela Seconda Guerra Mondiale.
  8. In che cosa si differenziano i campi di concentramento tedeschi e i campi di deportazione nord-americani in cui furono internati, durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi e i giapponesi residenti negli Stati Uniti? A parte la diversa denominazione, l’unica differenza significativa è che i tedeschi internavano le persone che costituivano una minaccia – reale o presunta – alla sicurezza dello sforzo bellico della Germania, mentre gli americani internavano le persone basandosi unicamente sulla loro origine razziale.
  9. Perché i tedeschi hanno internato gli ebrei nei campi di concentramento? Perché ritenevano che gli ebrei rappresentassero una diretta minaccia alla sovranità e alla sopravvivenza della Germania e perché ebrei erano la maggior parte degli affiliati alle organizzazioni sovversive comuniste. Comunque, tutti quelli che erano considerati un rischio per la sicurezza dello Stato nazionalsocialista – quindi non solamente ebrei – rischiavano l’internamento.
  10. Quale drastica misura aveva preso l’ebraismo internazionale nei confronti della Germania fin dal 1933? Un boicottaggio internazionale di tutti i prodotti tedeschi.
  11. E’ vero che gli ambienti ebraici internazionali “dichiararono guerra alla Germania”? Si. I giornali di quel periodo ostentavano titoli come ” L’Ebraismo mondiale dichiara guerra alla Germania”.
  12. Questo accadde prima o dopo che incominciassero a circolare voci sui “campi della morte”? Circa sei anni PRIMA. Gli ambienti ebraici mondiali dichiararono guerra alla Germania nel 1933.
  13. Qual è la nazione che cominciò ad effettuare, durante la Seconda Guerra Mondiale, bombardamenti massicci sulla popolazione civile? La Gran Bretagna, l’11 maggio 1940.
  14. Quante camere a gas, per sterminare persone, esistevano ad Auschwitz? Nessuna.
  15. Quanti ebrei c’erano, prima della guerra, nei territori che poi furono occupati dai tedeschi? Meno di 4 milioni.
  16. Se gli ebrei europei non sono stati sterminati dai nazisti, che ne è stato di loro? Dopo la guerra, gli ebrei europei si trovavano ancora in Europa – eccetto forse 300.000 di loro che erano morti in diversi modi durante la guerra – e quelli che erano emigrati in Israele (Palestina), negli Stati Uniti, in Argentina, in Canada etc. La maggior parte degli ebrei avevano lasciato l’Europa dopo e non durante la guerra. Ciò non impedisce che li si includa nel presunto “Olocausto”.
  17. Quanti ebrei si rifugiarono nelle regioni più interne dell’Unione Sovietica? Più di 2 milioni. I tedeschi non poterono entrare in contatto con questa popolazione ebraica.
  18. Quanti ebrei erano emigrati prima della guerra, sottraendosi in questo modo ai nazisti? Più di un milione (senza contare quelli che vennero assorbiti dall’URSS).
  19. Se Auschwitz non è stato un campo di sterminio,per quale ragione il suo comandante Rudolf Hoess (da non confondersi con Rudolf Hess, delfino di Hitler) ha detto che lo era? Con Hoess furono utilizzati metodi molto persuasivi per costringerlo a “confessare”, esattamente quello che i suoi carcerieri volevano ascoltare.
  20. Esistono prove che gli americani, gli inglesi e i russi ricorressero alla tortura per estorcere delle “confessioni” ad alcuni ufficiali tedeschi? Ci sono prove in abbondanza che la tortura è stata usata sia prima che durante il famoso “processo di Norimberga”- ma anche in seguito, durante i processi per “crimini di guerra”.
  21. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova agli ebrei oggi? Come gruppo sociale, li pone al riparto da ogni critica. Stabilisce un “legame comune” che torna utile ai suoi dirigenti. Si è dimostrato uno strumento estremamente efficace nelle campagne destinate a raccogliere fondi e a giustificare il sostegno accordato ad Israele: il che, in cifre, si traduce in 10 miliardi di dollari l’anno.
  22. In che modo la storia dell’”Olocausto” giova allo Stato di Israele? E’ servita a giustificare i miliardi di dollari, versati a titolo di “riparazioni” che Israele ha ricevuto dalla Germania Occidentale (la Germania Orientale si è sempre rifiutata di pagare).Viene utilizzata dal gruppo di pressione sionista per tenere sotto controllo la politica estera statunitense nei confronti di Israele,e per costringere i contribuenti americani a versare tutti i fondi desiderati da Israele. E l’ammontare di questi contributi aumenta ogni anno.
  23. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova al clero? Corrisponde all’idea espressa nell’Antico Testamento secondo la quale gli ebrei sono il “popolo eletto” perseguitato. Permette, inoltre, di continuare a renderela Terra Santa, che è sotto il controllo di Israele, accessibile al clero.
  24. In che modo la storia dell’ “Olocausto” ha giovato all’Unione Sovietica? Le ha consentito di tenere nascoste le atrocità e i crimini commessi prima, durante e dopola Seconda Guerra Mondiale.
  25. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova alla Gran Bretagna? Nello stesso modo in cui ha giovato all’Unione Sovietica.
  26. C’è qualche prova che Hitler fosse al corrente dello sterminio in massa degli ebrei? No.
  27. Che tipo di gas venne usato dai nazisti nei campi di concentramento? Lo Zyklon-B, un gas cianidrico.
  28. A quale scopo questo gas era – ed è tutt’ora – prodotto? Per sterminare i pidocchi – portatori del virus del tifo. E’ inoltre usato per la disinfezione di vestiti ed abitazioni.E’ facilmente reperibile anche al giorno d’oggi.
  29. Perché venne utilizzato questo prodotto anziché un gas più adatto ad uno sterminio in massa? Ottima domanda. In effetti, se i nazisti avessero avuto veramente l’intenzione di effettuare stermini di massa, avrebbero avuto a disposizione dei gas molto più efficaci. Lo Zyklon-B è adatto soltanto alla disinfezione.
  30. Quanto tempo ci vuole per aerare completamente un locale che è stato disinfettato con Zyklon-B? Circa venti ore. Il procedimento è molto complesso e richiede personale specializzato; inoltre sono d’obbligo le maschere antigas.
  31. Hoess, comandante del campo di Auschwitz, ha dichiarato che i suoi uomini entravano nelle camere a gas dieci minuti dopo che gli ebrei che le occupavano erano morti e ne estraevano i cadaveri. Come si può spiegare questo? E’ del tutto inspiegabile,per il fatto che se gli uomini di Hoess avessero veramente agito così, avrebbero subito lo stesso destino degli ebrei.
  32. Nelle sue confessioni, Hoess ha affermato che i suoi uomini erano soliti fumare sigarette mentre estraevano i cadaveri degli ebrei dalle camere a gas. Ma non è lo Zyklon-B un gas esplosivo? Infatti lo è. Le “confessioni” di Hoess sono, evidentemente,false.
  33. In che modo i nazisti avrebbero praticato lo sterminio degli ebrei? Svariate sono le versioni fornite in merito: si va dalla storia del gas versato in un locale pieno di gente da un buco praticato nel soffitto a quello del gas spruzzato sulle persone dalle “cipolle” delle docce. Milioni di ebrei sarebbero stati uccisi in questo modo.
  34. Un simile programma di eliminazione di massa avrebbe potuto essere tenuto nascosto agli ebrei destinati allo sterminio? Non era possibile. Il fatto è che non ci furono stermini di massa col gas da nessuna parte. L’origine di queste dicerie è esclusivamente ebraica.
  35. Se gli ebrei destinati allo sterminio erano al corrente della sorte che li aspettava, perché si sono arresi al loro destino senza combattere né protestare? Non hanno lottato né protestato semplicemente perché sapevano che nessuno aveva intenzione di ucciderli. Gli ebrei venivano soltanto internati e costretti a lavorare. (n.d.t. la lobby sionista si è resa conto di questa contraddizione all’interno del mito dell’”Olocausto”; così da un po’ di anni a questa parte, parallelamente all’ “Olocausto”, è sorto il mito addizionale della “eroica resistenza opposta allo sterminio”).
  36. Quanti ebrei morirono nei campi di concentramento? Circa 300.000.
  37. Come morirono? Principalmente a causa delle epidemie di tifo che imperversavano periodicamente nell’Europa devastata dalla guerra. Sono morti anche per mancanza di nutrimento e di cure mediche verso la fine della guerra, quando la quasi totalità dei trasporti stradali e ferroviari era stata distrutta dai bombardamenti “alleati”.
  38. Cos’è il tifo? E’ una malattia che si manifesta regolarmente allorché molte persone sono radunate in uno spazio ristretto per lungo tempo, senza potersi lavare. La malattia viene propagata dai pidocchi che infestano i capelli e i vestiti. E’ a causa del pericolo rappresentato dal tifo che gli eserciti di tutti il mondo hanno sempre imposto ai soldati un taglio dei capelli corto.
  39. Che differenza c’è se 6.000.000 o 300.000 ebrei sono morti durante la Seconda Guerra Mondiale? 5.700.000. Inoltre, contrariamente a quanto affermato dalla propaganda dell’ “Olocausto”, non ci fu alcun deliberato tentativo di sterminare gli ebrei.
  40. Molti ebrei, sopravvissuti ai cosiddetti “campi di sterminio”, affermano di aver visto montagne di cadaveri gettati in fosse comuni, cosparsi di benzina, e bruciati. Quanta benzina sarebbe stata necessaria per effettuare un lavoro del genere? Molta di più di quanto potesse dispornela Germania in quel momento, in cui le scorte si andavano rapidamente esaurendo.
  41. Si possono cremare dei cadaveri nelle fosse? No. E’ impossibile che dei cadaveri possano venire integralmente bruciati dal fuoco, perché il calore prodotto in fosse a cielo aperto non è sufficiente.
  42. Gli autori di opere sull’ “Olocausto” affermano che i nazisti erano in grado di ridurre dei cadaveri in cenere in circa dieci minuti. Secondo gli specialisti del mestiere, quanto tempo è necessario per cremare un cadavere? Circa due ore.
  43. Perché i campi di concentramento avevano dei forni crematori? Per disfarsi, in modo pratico ed igienico, dei cadaveri provocati dalle epidemie di tifo.
  44. Supponendo che i forni crematori situati nei campi di concentramento abbiano funzionato 24 ore su 24 per tutto il tempo della guerra, quanti cadaveri, al massimo, sarebbe stato possibile cremare? Circa 430.000.
  45. E’ possibile far funzionare un forno crematorio 24 ore su 24? No. La metà del tempo (12 ore al giorno) sarebbe già molto. I forni crematori devono essere puliti bene e con regolarità quando vengono usati continuativamente.
  46. Quanta cenere lascia un corpo umano che è stato cremato? Dopo che le ossa sono state ridotte in polvere,le ceneri possono essere contenute in una scatola da scarpe.
  47. Se sei milioni di persone sono state cremate dai nazisti, che ne è stato delle ceneri? Questo non si sa. Sei milioni di cadaveri avrebbero prodotto tonnellate di ceneri. Ma non si sono trovati depositi abbastanza grandi da poter contenere una tale quantità di ceneri.
  48. Le foto di Auschwitz scattate dagli Alleati durante la guerra (quindi nel periodo durante il quale si presume che le “camere a gas” funzionassero a tempo pieno) rivelano l’esistenza di camere a gas? No. Infatti, queste fotografie non rivelano la minima traccia dell’enorme quantità di fumo che, pare, ricopriva costantemente il campo. Non mostrano nemmeno le “fosse a cielo aperto” nelle quali si dice che i cadaveri venivano bruciati.
  49. Qual era lo scopo principale delle “Leggi di Norimberga”, promulgate in Germania nel 1935? Le “Leggi di Norimberga”, così come quelle in vigore attualmente in Israele, impedivano matrimoni misti e rapporti sessuali tra tedeschi ed ebrei.
  50. Sono mai state promulgate in America delle leggi simili a quelle di Norimberga? Molto tempo prima della promulgazione delle “Leggi di Norimberga”, in molti stati degli U.S.A. erano state adottate leggi che proibivano matrimoni e rapporti sessuali tra razze diverse.
  51. Quale è stata la posizione della Croce Rossa Internazionale nei confronti dell’ “Olocausto”? Un rapporto sull’ispezione condotta ad Auschwitz nel settembre 1944 da un delegato della Croce Rossa Internazionale,segnala che agli internati era permesso ricevere pacchi dall’esterno e che non era stato possibile avere conferma dell’esistenza delle camere a gas.
  52. Quale è stato il ruolo del Vaticano nel periodo in cui si dice che siano stati sterminati i sei milioni di ebrei? Se ci fosse stato un piano di sterminio, il Vaticano ne sarebbe venuto senz’altro a conoscenza e avrebbe preso una posizione in merito. Il Vaticano non poté sollevare proteste semplicemente perché non esisteva nessun piano di sterminio.
  53. Che cosa prova che Hitler sapeva che era in corso lo sterminio degli ebrei? Niente.
  54. I nazisti hanno collaborato con i sionisti? Si. Sia i nazisti che i sionisti avevano interesse ad allontanare gli ebrei dall’Europa, quindi mantennero relazioni amichevoli durante tutto il periodo della guerra.
  55. Che cosa ha causato la morte di Anna Frank soltanto qualche settimana prima della fine della guerra? Il tifo.
  56. Il “Diario di Anna Frank” è autentico? No: lo scrittore ebreo svedese Ditlieb Felderer e il professore francese Robert Faurisson hanno raccolto prove che dimostrano in modo inequivocabile che il celebre “Diario” non è che un falso.
  57. Cosa pensare delle innumerevoli fotografie e dei filmati girati nei lager (campi) nazisti che mostrano cataste di cadaveri emaciati? Sono fotomontaggi? Indubbiamente non è difficile truccare delle fotografie. Ma è di gran lunga più semplice aggiungere una didascalia ad una foto o un commento tendenzioso a un filmato che dicano il falso riguardo a quello che la foto o il filmato mostrano effettivamente. Per esempio: un mucchio di cadaveri emaciati significa necessariamente che si tratta di persone che sono state “gasate” o lasciate deliberatamente morire di fame? O significa,invece, che sono state vittime di una epidemia di tifo, o che sono morte per mancanza di cibo nei lager verso la fine della guerra? Fotografie di mucchi di cadaveri di donne e bambini tedeschi morti sotto i bombardamenti “alleati” sono state fatte passare per foto di ebrei “vittime dell’Olocausto”.
  58. Chi coniò la parola “genocidio”? Lo scrittore ebreo polacco Raphael Lemkin, in un libro pubblicato nel 1944.
  59. I film-TV “Olocausto” e “Venti di guerra” sono film storici? No: nessuno di questi due sceneggiati ha la pretesa di essere rigorosamente storico. Si tratta di film che si basano,più o meno, su eventi storici realmente accaduti.Disgraziatamente, troppi spettatori li hanno presi per resoconti fedeli di fatti realmente svoltisi.
  60. Quanti libri che contestano alcuni aspetti della versione ufficiale dell’”Olocausto” sono stati finora pubblicati? Circa 60. Altri sono in corso di pubblicazione.
  61. Cosa è successo quando un Istituto di Ricerche Storiche ha offerto 50.000 dollari a chiunque fosse in grado di provare che gli ebrei erano stati gasati ad Auschwitz? Nessuno è stato in grado di portare delle prove tali da meritare la ricompensa promessa. Tuttavia,l’Istituto è stato querelato per 17 milioni di dollari da un cosiddetto “sopravvissuto all’Olocausto”, il quale ha affermato che questa offerta di una ricompensa gli ha fatto perdere il sonno, ha pregiudicato i suoi affari e che comunque rappresenta una “ingiuriosa negazione di fatti stabiliti”.
  62. E’ vera l’affermazione secondo la quale chi dubita dell’ “Olocausto” è un antisemita o un neonazista? Si tratta di una vera e propria calunnia, avente lo scopo di sviare l’attenzione dai fatti reali. Tra coloro che dubitano della veridicità delle asserzioni sull’”Olocausto” ci sono democratici, cristiani e non cristiani, socialisti ed altri. Non c’è nessuna relazione tra il rifiuto dell’ “Olocausto” e l’antisemitismo o il neonazismo. Difatti, un numero sempre maggiore di storici revisionisti ebrei riconosce apertamente che non ci sono prove per stabilire con certezza che l’”Olocausto” ha avuto luogo.
  63. Che cosa è capitato agli storici che hanno messo in dubbio la veridicità dell’ “Olocausto”? Sono stati vittime di campagne diffamatorie; hanno perso il loro posto di lavoro nelle scuole o nelle università e si sono visti sospendere il diritto alla pensione. Le loro proprietà sono state oggetto di vandalismi e le loro persone di minacce e violenze fisiche.
  64. L’Istituto di Ricerche Storiche (Institute for Historical Review) è stato vittima di rappresaglie a causa dei suoi sforzi per salvaguardare il diritto alla libertà di parola e alla libertà accademica? Per tre volte questo Istituto è stato vittima di attentati dinamitardi; per due volte è stato circondato da un cordone di manifestanti che ne impedivano l’accesso. In questa occasione vi fu una manifestazione di dimostranti del gruppo estremista “Lega perla Difesa Ebraica” (Jewish Defense League) che sventolavano la bandiera israeliana proferendo insulti e minacce di morte. Il 4 luglio 1984 gli uffici e gli archivi dell’Istituto sono stati completamente distrutti da un incendio doloso.
  65. Perché viene data così poca pubblicità alle vostre opinioni? Perché, per ragioni politiche, il sistema non permette la minima discussione approfondita sui fatti che riguardano il “mito dell’Olocausto ebraico”.
  66. Dove posso procurarmi altre informazioni riguardanti “l’altra versione” della storia dell’ “Olocausto”,così come anche riguardo alle cause e allo svolgimento della Seconda Guerra Mondiale? L’Istituto di ricerche, il cui indirizzo è quello in alto nel titolo offre una grande varietà di opere, audio e videocassette, che trattano importanti problemi storici.” (2)

       Ora che gli studi revisionisti siano determinanti per abbattere la menzogna sull’ “olocausto” è senza dubbio una verità sacrosanta come, analogamente, deve essere garantito il diritto alla ricerca storica che intende svelare l’artificiosa costruzione sterminazionista grazie alla quale l’Internazionale Ebraica ha creato le premesse per l’edificazione del Governo Unico Mondiale.

       Verità storica che è stata calpestata dallo spirito di vendetta ebraico che ha colto al volo l’occasione di un conflitto mondiale che ha investito milioni di individui in tutto il pianeta per inventarsi un piano diabolico con il quale sottomettere la libertà e le coscienze dei popoli europei.

       Piani non nuovi, piani demoniaci: gli Ebrei ci avevano già provato a inventare “stermini” ma, evidentemente, all’epoca qualcosa non andò come speravano i propagandisti pro-sion.

       Prendiamo questi due esempi: il 2 aprile 1919 – come mostra l’articolo sotto riportato – la comunità ebraica degli Stati Uniti provò a infinocchiare l’opinione pubblica denunciando sullo “Spartanburg Herald” che 6 milioni di ebrei stavano morendo di fame in Polonia, Lituania, Galizia, Palestina, Turchia e Siberia.

        Ora la domanda sorge spontanea: qualcuno ha mai sentito parlare di questi tragici avvenimenti? A qualcuno, storico o studioso, risulta che sia mai avvenuta una carestia di così esagerate proporzioni di cui sarebbero rimasti vittime milioni di ebrei?

         Evidentemente non contenti di aver diffuso queste menzogne gli Ebrei americani ci riprovarono qualche mese più tardi, stavolta dalle pagine del giornale “The American Hebrew”, esattamente il 31 ottobre 1919 quando fu diffusa una analoga notizia che non solo riproduceva la stessa cifra dei “6 milioni” di vittime di carestie ma utilizzava anche la parola “Olocausto”.

Ha scritto Arthur R. Butz sulla fandonia olocaustica: “E’ semplice dimostrare che la leggenda relativa allo sterminio merita almeno di essere considerata con scetticismo. Anche il lettore occasionale della letteratura sull’Olocausto sa perfettamente che, durante la guerra, tutti risposero con l’indifferenza a ciò che stava accadendo. Di conseguenza, si cerca comunemente di addossare le colpe della generale inattività al Vaticano, alla Croce Rossa e agli alleati (in particolare ai servizi segreti) e di spiegare che gli Ebrei non opposero resistenza alla deportazione poiché non sapevano a cosa andavano incontro. Mettendo insieme tutto ciò, si giunge allo strano paradosso per cui per quasi tre anni i treni tedeschi avrebbero girato l’Europa portando regolarmente e sistematicamente milioni di Ebrei alla morte, senza che nessuno si accorgesse di niente, eccetto, forse, qualche leader ebraico che, all’epoca, parlò pubblicamente di “sterminio. (…)  Gli elementi che oggi sono indicati come prove, in realtà, emersero nei tribunali solo a guerra finita e si riducono, quasi unicamente, a testimonianze orali e “confessioni”. Senza i processi, non si avrebbe quindi nessuna prova dello “sterminio”. Questo punto va valutato con attenzione. Sono stati necessari i giudici per determinare che la battaglia di Waterloo è stata realmente combattuta? I bombardamenti di Amburgo e Dresda? Hiroshima e Nagasaki? I massacri in Cambogia? Invece, questo programma di genocidio di portata continentale, protrattosi per ben tre anni, che avrebbe provocato milioni di vittime, deve essere dimostrato in un aula di tribunale. Queste premesse non mi conducono a sostenere che i processi furono illeciti o parziali, ma solo a ribadire che una logica come questa, su cui la leggenda si basa, non deve essere favorita o sostenuta in alcun modo. Eventi di questa portata non possono aver luogo senza lasciarsi alle spalle una minima prova della loro esistenza, così come non è credibile che un grosso incendio possa divorare una foresta senza alzare un filo di fumo. Allo stesso modo si dovrebbe credere che New York sia stata rasa al suolo se solo si trovasse qualcuno disposto a confessare il gesto…

Considerazioni specifiche su ciascuna delle prove poste a sostegno della leggenda sono materia per la letteratura revisionista e non possono essere qui singolarmente analizzate, eccetto per un punto. La pretesa della leggenda è che non siano mai esistiti strumenti appositamente dedicati allo sterminio, ma che ve ne fossero altri, originariamente destinati a scopi diversi, che svolsero, per così dire, una doppia funzione. Insomma, gli Ebrei furono gassati con un insetticida, lo Zyclon, e i loro cadaveri vennero fatti sparire, assieme a quelli di persone morte per cause “ordinarie”, nei forni crematori (se si desse credito a questa teoria, mancherebbero all’appello i resti o le ceneri di milioni di corpi mai ritrovati).

Senza dubbio, di fronte a quanto qui esposto, qualunque persona dotata di raziocinio deve essere scettica.” (3).

      A parte che risulta quantomeno demenziale l’uso di un insetticida per gasazioni di massa e già questo particolare, dello zyclon B, sarebbe sufficiente da sé per dubitare, quanto meno, della veridicità di quella serie di testimonianze che crearono dal nulla la “leggenda” noi riproponiamo anche altri due articoli che, sulla falsariga dei primi, confermano che l’Ebraismo Internazionale fosse, da tempo, pronto per lo sfruttamento – per i propri fini politico-economici e militari (il Sionismo aveva ‘puntato’ la Palestina fin dalla seconda metà dell’Ottocento) – di qualunque tragedia dell’umanità per dare vita, proprio come il mitico Golem della Tradizione cabalistica, ad una mostruosa creatura, una sorta di Leviatano dei tempi moderni, l’ultimo – e anche unico – insindacabile dogma rimasto agli animaletti parlanti dell’Occidente.

       Sul “Chicago Tribune” del 19 luglio 1921 veniva riproposta la favola dei 6 milioni di ebrei gasati in Russia e Ucraina: stavolta a scatenarsi contro i poveri ebrei non fu alcuna carestia bensì i nuovi pogroms che – a leggere il quotidiano americano – sarebbero stati scatenati dai nuovi padroni di quella che era oramai diventata l’Unione Sovietica…i comunisti.

      Niente di più demenziale se pensiamo solo che il potere nella neocostituita URSS era nelle mani massicciamente di elementi di origine ebraica con punte dell’80-90% tra i dirigenti dei vari “commissariati del popolo” (i ministeri) …quello di Lenin (mezz’ebreo per parte di madre) non fu nient’altro che un vero e proprio golpe ebraico, del resto un’ideologia per invidiosi, senza patria e senza radici come il marxismo non poteva che trovare i suoi più fanatici e attivi sostenitori e leaders che tra le fila del Giudaismo cosmopolita.

       Infine l’ultima ‘chicca’: un altro articolo, stavolta dal più autorevole “New York Times” del 9 gennaio 1938 che riferisce, anche qui un ‘caso’???, delle persecuzioni in atto contro…6 milioni di ebrei in Europa; persecuzioni poste in essere secondo l’articolista dal regime nazista…

       Il fatto rilevante di questa notizia è che venne pubblicata 9 mesi prima della famosa “notte dei cristalli” – scatenata peraltro dall’assassinio commesso il 7 novembre successivo dal giudeo polacco Herschel Grynszpan che colpì a morte il diplomatico tedesco Ernst Eduard vom Rath presso l’ambasciata del Terzo Reich a Parigi –  che segna, secondo la storiografia ‘ufficiale’ l’inizio delle persecuzioni contro gli ebrei da parte del governo nazionalsocialista e, soprattutto, 7 anni prima della fine del secondo conflitto mondiale….che dire?

       Noi diciamo che gli Ebrei, maestri di menzogna, hanno fraudolentemente preso per i fondelli l’intera umanità ….ci avevano già provato nel 1919, quindi nel ’21 e infine nel ’38….. Dopo il 1945 evidentemente ci sono riusciti….

       Ora se, parafrasando il noto sterminazionista Vidal Naquet, gli storici revisionisti sarebbero gli “assassini della memoria” , noi affermiamo senza alcun dubbio che gli Ebrei – ed il loro codazzo di ruffiani e servili leccapiedi – sono gli assassini della verità.

 

       “Uomini siate, e non pecore matte, si che di voi, tra voi ‘l giudeo non rida” 

(Dante Alighieri) 

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

NOTE –

1 –   “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion” –  Ediz. a cura de “La Vita Italiana” – Roma 1938;

2 –  “ 66 Domande e risposte sull’olocausto” – a cura dell’ I.H.R. ;

3 – Arthur R. Butz – “Breve introduzione al revisionismo sull’olocausto” – dal sito internet www.aaargh.codoh.info ;  L’articolo è una sintesi di un’opera più approfondita ( “Context and perspective in the “Holocaust” controversy” ) dall’autore scritta nel 1982 e tradotta in italiano soltanto nel 1999.