LA C.I.A. CI SPIA….

22 Lug

LA C.I.A. CI SPIA….

– di Dagoberto Bellucci

“La C.I.A. ci spia e non vuole piu’ andare via
La C.I.A. ci spia sotto gli occhi della polizia
La C.I.A. ci spia e non vuole piu’ andare via …”

( Eugenio Finardi – “La C.I.A.” – Album “Sugo” 1976 )

La Repubblica Islamica dell’Iran, supremo referente geopolitico, spirituale, militare e rivoluzionario dell’antagonismo planetario al Nuovo Ordine Mondiale si conferma come il principale problema per gli avamposti della sedizione e della destabilizzazione a stelle e strisce nel perimetro strategico del Vicino Oriente.

E’ notizia di ieri quella diffusa da un esponente del parlamento iraniano di Teheran (Majilis) secondo cui un aereo spia americano sarebbe stato abbattuto dalla contraerea iraniana nei pressi del sito nucleare di Fordu, dove sono condotti esperimenti per l’arricchimento dell’uranio arricchito del programma civile iraniano da tempo nel mirino della plutocrazia sionista e degli agit-prop propagandistico-ruffiani d’ “Israele”.

Alì Aghazadeh Dafsari, deputato iraniano che ha riferito la notizia, aveva già diffuso ai media iraniani l’informazione secondo la quale un aereo USA sarebbe stato colpito dalle Guardie della Rivoluzione: “Un aereo spia americano, senza equipaggiamento, che stava sorvolando la città santa di Qòm vicino all’impianto per l’arricchimento dell’uranio di Fordu, è stato abbattuto dalle unità della difesa aerea dei Pasdaran” – ha dichiarato Dafsari secondo quello che ha riportato il “Youth Journalists Club, un sito affiliato alla televisione di Stato di Teheran sostenendo che – “l’aereo stava cercando di raccogliere informazioni sulla location dell’impianto”.

La notizia, rimbalzata sui media occidentali nelle scorse ore, non ha fino a questo momento trovato alcuna conferma mentre il governo iraniano ha respinto con forza la notizia su una eventuale ritorsione da parte americana o israeliana per l’accaduto sostenendo che, in ogni caso, la Repubblica Islamica risponderà a qualunque provocazione che sarà condotta da forze ostili contro la sua sovranità territoriale.

‘Dunque’ – parafrasando una vecchia canzone di Eugenio Finardi – “la C.I.A. ci spia….e non vuole andare via…”.

Sono oramai trentadue anni, dalla vittoria della Rivoluzione Islamica nel febbraio 1979, che la C.I.A. continua a ‘spiare’ quello che, con una buona dose di eufemismo considerando da che pulpito proviene la predica, Washington ha ribattezzato ‘Stato-canaglia”.

Analoga notizia era giunta dall’Iran anche nel gennaio scorso quando il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, confermò la notizia – diffusa dall’agenzia Reuters – secondo cui altri due droni “made in USA” erano stati abbattuti.

Il Dipartimento di Stato americano smentì la notizia pur ammettendo che alcuni aerei spia erano precipitati per “guasti tecnici”…. Come sempre quando qualcosa va male per sionisti e americani si tirano in ballo ‘problemi tecnici’ mai meglio specificati…evidentemente anche a Tabas nel lontano 1979 qualcosa non ‘andò’ a dovere come speravano gli esponenti dell’amministrazione Carter.

Intanto ieri lo stesso portavoce del Ministero degli Esteri, dr. Mehmanparast, ha confermato la notizia secondo la quale sarebbe cominciata l’installazione di due nuovi modelli avanzati di centrifughe per il trattamento dell’uranio per test su larga scala.

E’ forse la Repubblica Islamica che vuole la guerra?

O sono le continue, quasi quotidiane ormai, provocazioni esercitate da americani e sionisti che agitano anche il fronte interno sostenendo impunemente i gruppuscoli terroristi che operano nella regione sud-orientale del Baluchistan a volere lo scatenamento di un nuovo conflitto nell’area vicino orientale?

Scatenerà l’America la guerra ebraica contro la Repubblica Islamica dell’Iran?

Una domanda che si fa di giorno in giorno, di settimana in settimana, di mese in mese sempre più all’ordine del giorno. Così come quotidiani sono i tentativi di destabilizzazione e le provocazioni orchestrate anche di concerto con l’enclave mondialista onusiano ovvero le Nazioni Unite di Jew York da sempre feudo dei ‘diritti umani’ a senso unico nonché sede privilegiata delle strategia di mondializzazione planetaria mediante la politica dei grossi insiemi multinazionali.

Lo stesso portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha criticato la nomina unilaterale del rappresentante “speciale” dell’ONU per l’Iran dei massonico-giacobini “diritti umani”: “Nominare un rappresentante speciale per i diritti umani in Iran è una mossa politica e illegale e la Repubblica Islamica non permetterà all’inviato di entrare nel Paese in qualsiasi circostanza”.

Posizione più che legittima se consideriamo come la questione dei ‘diritti umani’ sia – da sempre – uno dei grimaldelli utilizzati dall’Occidente americanocentrico e dalle democrazia del pianeta per interferire e possibilmente intervenire direttamente negli affari interni di qualsivoglia Stato non completamente allineato alle politiche mondialiste.

Il governo di Teheran considera la nomina dell’ex ministro degli esteri delle Maldive, Ahmed Shaheed, come una “provocazione” ed un “palese tentativo dei paesi occidentali di esercitare pressioni politiche sull’Iran”.

Il rappresentante del Ministero iraniano ha proseguito confermando ciò che è lapalissiano per chiunque segua la politica internazionale ossia, come ha confermato, che “purtroppo la questione dei diritti umani è uno strumento politico nelle mani di alcuni Paesi occidentali che, a loro volta, sono accusati in molti casi di aver violato i diritti umani”.

Al di là delle frizioni diplomatiche dell’ultima ora risulta chiaro che la Repubblica Islamica dell’Iran rimane al centro delle mire strategiche e delle opzioni belliche dell’asse del terrore Us-raeliano…

Il braccio di ferro Iran/Us-raele continua…

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

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