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Giudei, marrani e falsi conversi: il problema del sangue d’Israele

22 Lug

GIUDEI, MARRANI E FALSI CONVERSI: IL PROBLEMA DEL SANGUE D’ISRAELE

di DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI
– Dir. Resp. Agenzia di Stampa “ISLAM ITALIA”

Uno dei principali problemi che ci siamo posti dal momento che abbiamo cominciato a riconoscere nell’Ebraismo e negli Ebrei l’archetipo del Nemico Metafisico dell’Uomo è stato quello di una “ricognizione del sangue” non foss’altro perché ciò ci veniva imposto e dalle nostre origini (considerando che siamo nati nella Sion d’Italia) e – soprattutto – da un “briciolo” di coerenza…nonché fedeltà verso i nostri ‘eventuali’ sodali.

Al di là della ricognizione genealogica – specie di quella matrilineare – che ci consentirebbe comunque , per almeno quattro generazioni , di dimostrare che nessuna mistione di sangue giudaico circola nei rami della nostra “gens” Noi opponiamo un doveroso distinguo tra teoria e azione.

Israele è il problema per eccellenza e contro questo autentico cancro dell’umanità occorrerebbero soluzioni definitive senza se e senza ma.

Intendiamoci : di questi tempi anche il solo affrontare la questione “maledetta” che investe tutto quanto ha a che fare con i kippizzati (si tratta di “Israele” propriamente detta o di qualsivoglia altra diatriba ove si annusi il fetor judaico) è già abbastanza arduo senza finire nelle maglie della moderna Inquisizione eretta dalla Sinagoga in tutto l’Occidente per valutare il tasso di “antisemitismo” (sic!) presente nelle società non ebraiche.

Il problema si pone ove si considerasse nella sua ampiezza l’entità della questione giudaica la quale è , e sempre sarà tale, una questione essenzialmente razziale.

L’ebreo è e rimane ebreo sia esso cosciente o meno della propria ebraicità, praticante ortodosso o riformato, laico o ateo, professi una qualsiasi ideologia nazionalista o internazionalista, faccia voto di fedeltà a questo o a quel regime politico… l’ebreo non ha patria o ,.per dirla con Schopenhauer, la patria dell’ebreo sono gli altri ebrei.

E’ tale la vastità dei problemi connessi al Giudaismo che sarebbe probabilmente impresa difficile prendere in considerazione tutte le sfumature e le articolazioni che questo investe. A noi basta sottolineare in questo breve intervento quale sia l’aspetto più delicato del problema cioè la questione del sangue d’Israele.

Nel corso dei secoli infatti , checche ne dicano, scrivano e pensino gli stessi razzisti giudei, Israele ha contaminato del suo sangue le altre nazioni. Donne di eletta ascendenza si sono unite carnalmente a “soggetti” “ariani” così come elementi ebraici hanno contratto matrimoni o unioni con donne “gentili”…

Sorge il ‘problema’: che fare potremmo dire parafrasando Lenin? Quanti sono esattamente gli ebrei, i mezzi ebrei e i meteci presenti e operanti in Italia e , più vastamente, in Eurasia?

E’ possibile cioè limitarci a prendere per valide le ‘stime’ delle comunità ebraiche che attestano a trentacinquemila il numero degli “eletti” di Sionne? O non ci pare invece che questa stima al ribasso trascuri sia tutti quei giudei non praticanti (e ce ne sono più o meno sparpagliati un po’ come i partiti dell’arco costituzionale) che – e questo è l’aspetto più inquietante – i marrani, i falsi conversi, i discendenti di unioni miste, i giudei di sangue nati da madri giudee che – secondo la legge mosaica e , attualmente, la Legge del Tribunale Rabbinico di Gerusalemme – sarebbero ebrei a tutti gli effetti?

Interrogato su un numero ‘possibile’ o ipotizzabile Giovanni Preziosi nel 1938 all’epoca delle cosiddette Leggi Razziali (…un fenomeno che andrebbe ri-analizzato anche alla luce dei troppi “battesimi” e conversioni repentine che esse comportarono con la loro approssimazione e superficialità…affatto una bella pagina del Ventennio Fascista…ma non certo per le ragioni che adducono oggi i giudei, i criptogiudei e i giudaizzanti di ogni risma e latitudine…) “sparò” la cifra di 100.000 Ebrei presenti (contro i circa 45mila ‘rilevati’ dai censimenti “ufficiali” dell’epoca)…

‘Rilanciamo’ la questione: quanti sono – oggi – i giudei, i cripto-giudei, i giudaizzanti e i marrani in Italia? Non è una domanda capziosa è , purtroppo, un esigenza di chiarezza che si impone…

Laddove non sia affrontata razzialmente la questione ebraica non troverà soluzione alcuna e come scrisse Preziosi (1) – “non dimenticare mai che chiunque nella propria famiglia ha avuto un solo antenato ebreo in linea materna o paterna , si sentirà , istintivamente, a difendere la razza.”

‘Purtroppo’ non sarebbe la prima , e probabilmente non sarà l’ultima , volta che soggetti kosherizzati riescano a “mimetizzarsi” (…in fondo è un ‘mestiere’ al quale sono allenati da tremila anni…)…anche – e non solo – nei movimenti cosiddetti “antagonisti” e rivoluzionari di estrema destra.

A voi l’ardua sentenza…Noi ‘continueremo’ la ricognizione d’analisi …e – ‘consigliamo’ – ‘occhio’ alle kippizzate…

Au revoir….

Dagoberto Husayn Bellucci

Note –
1) – Giovanni Preziosi – “Premesse per la soluzione della questione ebraica” da “La Vita Italiana” del 15 Dicembre 1938; Un mese prima lo stesso Preziosi era intervenuto sul nr 5 della “Difesa della Razza” scrivendo al suo direttore responsabile: “Caro Interlandi, La tua nota sul “Censimento degli ebrei” mi induce a fare alcune osservazioni che io credo fondamentali per il censimento di tutti gli ebrei in Italia. Perché quello del 22 agosto non può essere considerato il censimento ma una prima tappa del vero censimento, che deve essere preceduto dalla ricerca di tutti i cognomi usati dagli ebrei in Italia, al presente e in passato. Per questa ricerca non sono sufficienti né gli elenchi delle Comunità Israelitiche , né l’elenco dei cognomi degli ebrei in Italia di Schaerf. Non i primi perché contengono solamente i cognomi degli ebrei partecipanti alle Comunità, e perciò degli ebrei che “vogliono” essere considerati tali; non il secondo perché contiene solamente 1640 cognomi rispondenti a 9800 famiglie; quelli cioè, registrati presso l’Ufficio Statistico del Keren Hajeshod d’Italia (fondo di ricostruzione palestinese). Anche qui siamo di fronte a cognomi di coloro che “vogliono” essere considerati ebrei. Il numero maggiore dei cognomi non è perciò in questi elenchi. Devo anche a questo proposito fare una dichiarazione che è anche un avvertimento. Nell’elenco di Schaerf vi sono moltissimi cognomi che sono comuni ad ebrei ed ad non ebrei, perché, come avverte Schaerf stesso, sono stati elencati anche cognomi cattolici, dovuti a matrimonio misto con una ragazza ebrea. Quando nell’aprile 1930 scovai questo elenco e lo pubblicai ne “La Vita Italiana” , tenni a fare osservare ciò, appunto per evitare facili confusioni. Questa dichiarazione era necessaria. Dunque le due maggiori fonti del censimento del 22 agosto – che poi si riducono ad una sola , perché sono le stesse comunità che danno i nomi all’Ufficio statistico del Keren Hajeshod – sono insufficienti per la ricerca di tutti i cognomi usati dagli ebrei in Italia. Come completarla? Posso subito dire che il maggiore lavoro è già fatto in quanto v’è chi al problema si è dedicato non da oggi ed ha raccolto poco meno che 12 mila cognomi , e cioè sette volte quelli contenuti nell’elenco di Schaerf. Le fonti dalle quali sono stati tratti questi cognomi sono delle più sicure. Su 71 ne cito alcune:
“Educatore Israelita” poi “Vessillo Israelitico” 1853 e segg. –
“Corriere Israelitico” , 1862 e segg. –
“Mosè – Antologia Israelitica” , 1879 e segg. –
“Rassegna Mensile Israel” , Livorno 1925 e segg. –
“La Settimana Israelitica” , Firenze 1910-15 –
Balletti : “Gli Ebrei e gli Estensi” – Reggio E. 1930 .-
Pesaro: “Memorie comunità israelitiche” , 1878 –
“Rivista Israelitica” , Parma 1845-47 –
Blustein: “Storia degli ebrei in Roma” –
Cammeo: “Comunione israelitica di Napoli” , 1890 –
Castiglioni: “Istituto scol. comunità israel.” , Trieste 1886 –
Ciscato: “Gli Ebrei in Padova” , 1901 –
Collegio Rabbinico italiano – “Relazione 1899-1900” , Firenze –
“Censimento Comunità Israelitiche- Privilegi degli ebrei di Livorno” (manoscr. circa 1750) – Vivoli: “Annali di Livorno 1842-46” –
“Lunario Israelitico” , Torino 1929 e segg. –
Archivio di Stato di Milano – ecc. ecc.
Ma vi sono altre fonti ancora da consultare per completare il lavoro e che porteranno alla conoscenza di altri cognomi. Le ricerche dovrebbero estendersi:
a) alle Amministrazioni delle città che hanno cimiteri israelitici, per avere i cognomi degli ebrei defunti negli ultimi 50 anni;
b) agli archivi delle principali regioni abitate da ebrei , per cercare i nomi degli ebrei sottoposti a vincoli ( dal 1700 al 1850 );
c) ai bollettini delle Prefetture per quanto riguarda i cambiamenti autorizzati dei cognomi;
d) non è da dimenticare lo spoglio degli annunzi mortuari, specialmente nel “Corriere della Sera” degli ultimi 50 anni. Da questi annunci verranno fuori le parentele;
e) soprattutto è necessario scovare gli ebrei di razza, fattisi cattolici di religione (i Marrani) , i quali si sono sempre sposati tra loro. Perciò cattolici di religione, ma di razza pura ebraica.
Come vedi è lavoro non difficile ma necessario se vogliamo elencare tutti i cognomi usati da ebrei in Italia, anche in passato. Dopo di che cominceremo a ragionare, e tutto diventerà più facile. (…) Si è detto che il censimento del 22 agosto farà salire gli ebrei in Italia da 45 a 70 mila. Altro che 70 mila! La cifra degli ebrei in Italia non è inferiore ai 100.000. A questa conclusione sono giunto dopo un più approfondito esame della questione. Ho detto la mia cifra.”

(l’articolo in questione – intitolato “Quanti sono gli ebrei in Italia?” e apparso su “La Vita Italiana” del 15 novembre 1938 – venne poi ripubblicato nel volume di Preziosi “Come il Giudaismo ha preparato la guerra” uscito per i titoli della “Tumminelli” di Roma nel 1939).

( da http://www.italiasociale.net del 31 Luglio 2007 )

L’articolo di “Repubblica” che ci riguarda….

22 Lug

ANTISEMITISMO

“Fuori la feccia ebraica da atenei e procure”
sul web liste nere e appelli al boicottaggio

Torna in rete l’elenco comparso per la prima volta nel 2008: professori universitari e magistrati da “epurare”. Dagoberto Bellucci, fascista convertito all’islam ed ex della pornostar Eva Henger, va oltre e traccia la mappa delle attività controllate da “sionisti”

di MARCO PASQUA

Uno degli elenchi di negozi e ditte da boicottare
Docenti ebrei accusati di “manipolare le menti degli studenti” e di controllare gli atenei italiani. Una lobby, formata da 162 professori, che dovrebbe essere “allontanata dalle università”. Comparsa per la prima volta nel 2008 1, quando la polizia postale riuscì ad individuarne l’autore, torna in rete la blacklist dei professori ebrei. Ma non è la sola espressione dell’odio antisemita che il web propone su blog e forum dichiaratamente neonazisti e antisemiti. L’ultimo degli elenchi della vergogna, comprende, oltre ad alcuni nominativi di magistrati ebrei (o ritenuti tali), una lista aggiornata di attività commerciali, ristoranti, macellerie, pasticcerie, i cui proprietari sono ebrei. Attività da “boicottare”, come scrive Dagoberto Bellucci, italiano convertito all’Islam e residente in Libano, da molti definito nazi-islamico, molto vicino agli ambienti della destra estrema.

La blacklist di docenti ebrei, appartenenti a vari atenei italiani, compare (o meglio compariva perché il sito è stato oscurato nel tardo pomeriggio di oggi) su un blog denominato ‘Rumors’ e ospitato sulla piattaforma italiana del Cannocchiale. La stessa dove è apparsa la prima volta, nel febbraio del 2008. In quell’occasione, in seguito all’indignazione politica bipartisan e all’oscuramente del sito, le indagini della Polizia Postale permisero di arrivare a individuare il responsabile della pubblicazione di quell’elenco (Paolo Munzi, residente in provincia di Rieti, figlio di un ex sindaco). Ma il copia e incolla acritico e la diffusione virale dell’odio contro gli ebrei hanno permesso a quell’elenco di continuare a circolare. E di venire riproposto, con slogan e insulti che potrebbero essere puniti sulla base della legge Mancino.

L’elenco in questione, si legge nel blog, “è stato ricavato da un appello contro il boicottaggio attuato nelle università inglesi nei confronti di Israele e dei docenti ebrei. Il 99% dei docenti firmatari la petizione proposta dalla comunità ebraica di Roma – spiega il sito ‘Rumors’ – appartiene alla Sapienza di Roma, ha un cognome ebraico e sostiene pubblicamente e politicamente Israele”. Tra le deliranti affermazioni riportate dall’estensore dell’articolo, quella relativa al potere esercitato dalla lobby ebraica: “Gli studenti sono vittime della manipolazione mentale di professori infeudati alle caste regnanti negli atenei. Questi docenti utilizzano l’istituzione universitaria italiana per sostenere gli interessi politici di uno stato estero”. Tra i 162 figurano professori non solo della Sapienza, ma di tutti i principali atenei italiani: Bologna, Torino, Palermo, Chieti, Tor Vergata, Roma Tre, Federico II, Pisa, Lecce, Politecnico di Milano, Bicocca, Perugia e Sassari. “Fuori la feccia sionista dalle Università”, il titolo di un post scritto il 14 maggio scorso. Attacchi riservati anche ad alcuni magistrati (sono quattro, con nome e cognome), la cui presenza nelle Procure è un “cancro da estirpare”. “Fuori la lobby ebraica dalle Procure”, tuona il gestore del blog, che accusa questi pubblici ministeri di “utilizzare la legge per eliminare con il carcere coloro che non condividono queste loro idee”. Magistrati che, sempre secondo quanto viene scritto sul blog, sarebbero “aderenti ad un’organizzazione politica finalizzata a proteggere gli interessi politici della lobby sionista transnazionale. Una cricca di pubblici magistrati che strumentalizzano politicamente le Istituzioni giuridiche dello Stato italiano utilizzando la persecuzione giudiziaria contro coloro che vengono ritenuti da questi o indicati loro da esponenti politici di stati esteri residenti in Italia, “nemici” dell’entità sionista comunemente definita, Israele”. Accuse gravissime e infondate, risultato di una macchina del fango antisemita il cui fine è solo quello di denigrare la figura dei quattro magistrati citati nel post.

Il livornese Dagoberto Bellucci, classe 1970, legato all’Msi e al gruppo neofascista di Avanguardia e noto alle cronache per aver avuto una relazione con la pornostar Eva Henger, oltre a riproporre sul suo blog un elenco di cognomi ebraici, rilancia l’idea di un boicottaggio di prodotti degli ebrei. Lo fa partendo da un documento e dalle analisi che risalgono al periodo della Repubblica sociale Italiana e delle leggi razziali. “Stiliamo una nuova lista di prodotti di aziende in mano agli ebrei – scrive in un post datato 7 luglio – Seguiremo una documentazione consegnataci da Maurizio Lattanzio, l’unico fascista in Italia, per dirla con parole sue. Invitiamo i lettori a farne buon ‘uso’ perché le ditte ed i nomi dei responsabili delle ditte ivi riprodotte sono, con ogni probabilità, ancora presenti e operative nel tessuto commerciale ed economico nazionale”. E, infatti, molte delle imprese citate sono a oggi pienamente operative. Un elenco analogo compare anche sulla sezione italiana del forum neonazista Stormfront. In un apposito thread viene riportata la lista delle comunità ebraiche italiane, delle scuole, ma anche di negozi, ristoranti, pasticcerie. In tutti i casi compare anche il numero di telefono e l’indirizzo. “I luoghi si possono ritrovare facilmente su internet con una ricerca”, suggerisce l’autore di questo elenco.

Liste che vengono continuamente monitorate e registrate dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Milano (Cdec), grazie all’attività di ricerca sul web condotta dal ricercatore Stefano Gatti, volta a “stanare” i siti antisemiti e negazionisti. In un report presentato alla commissione parlamentare contro l’antisemitismo, Gatti aveva già inserito la figura di Bellucci, “collaboratore del mensile neonazista Avanguardia, autore di un virulento volumetto antisemita, oltre che di vari articoli con la medesima ispirazione”. Nel suo ultimo report quadriennale (relativo agli anni 2007-2010), il Cdec aveva anche lanciato un allarme: “In Italia l’antisemitismo cresce e si diffonde online, alimentandosi delle vicende legate al conflitto israelo-palestinese e della scarsa conoscenza che gli italiani hanno degli ebrei. E attraverso internet la propaganda e la diffusione di idee intolleranti diventa più facile”.

(21 luglio 2011) © Riproduzione riservata

“E PATAPIM PATAPAM…” – LA ‘CARTA-STRACCIA’ SISTEMICA IN ‘ALLARME’ … ‘ALLERTA’ SINAGOGICA

22 Lug

“E PATAPIM PATAPAM….” ….LA ‘CARTA-STRACCIA’ SISTEMICA IN ‘ALLARME’…

‘ALLERTA’ SINAGOGICA….

– di Dagoberto Bellucci

“Ho un nano nel cervello, un ictus cerebrale,
bagni di candeggina, voglio sentirmi uguale
uguale a un gatto rosa per essere sporcato
e raccontare a tutti che sono immacolato
e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire
per amore.

A me mi piace vivere alla grande già
girare tra le favole in mutande ma
il principe dormiva, la strega si è arrabbiata
e nei tuoi occhi verdi quella lacrima è spuntata…”

( Franco Fanigliulo – “A me mi piace vivere alla grande” – 1977 )

‘Impegnati’ a comporre un articolo sull’influenza ebraica in Cina ci siamo ‘accorti’ con un leggero ritardo di qualche ora dei ‘fari’ che si sarebbero improvvisamente ‘accesi’ sulla nostra persona…

La ‘carta-straccia’ sistemica evidentemente ‘allertata’ da qualche presidio oligarchico – che altrettanto chiaramente sembra non abbia propriamente ‘digerito’ la nostra messa in rete di una lista di attività ebraiche presenti nel periodo della R.S.I. nel feudo giudaico di Trieste…- ‘pare’ abbia ‘scovato’ (…la scoperta dell’acqua calda…) l’esistenza del nostro nuovo spazio informatico alias blog…

Così non avendo nient’altro di meglio da proporre ai propri lettori sotto la calura estiva di questa metà di luglio il quotidiano “La Repubblica” – di proprietà del giudeo Carlo De Benedetti – ha ritenuto opportuno soffermare la sua ‘attenzione’ sulle nostre attività blog-informatiche per imbastire , nella sua edizione “on line”, un articolo piuttosto raffazzonato e dal quale poco si evince e altrettanto poco si riesce a capire su vere, o presunte, “liste di proscrizione, antisemitismo, neonazismo”… insomma di tutto un po’ alla rinfusa…della serie: non so cosa scrivo né di cosa parlo ma lo scrivo lo stesso….

Si ‘vede’ che i lettori del quotidiano romano – fondato dal fascistissimo e antisemitissimo Eugenio Scalfari (…che ce volete…saranno ‘corsi’ e ‘ricorsi’ storici…) (1) – sono di ‘bocca buona’ o che, evidentemente, fosse necessario smuovere un po’ le ‘acque’ rispolverando la solita ‘zolfa’ del e sull’antisemitismo informatico…A volte verrebbe da domandarsi di che scriverebbero ebrei e ‘compari’ – nonché i servi gazzettieri di qualunque ‘colore’ e a qualunque ‘servizio’ – se non esistessimo… ‘attendiamo’ che qualche ‘beota’ di passaggio – di quelli informatico-forumistici magari – ‘intenda’ questa ‘boutade’ come una dichiarazione di ‘cooperazione’… Ci ‘spiace’ deludervi ma non siamo né a mezzo servizio né a servizio intero né della Sinagoga né di uno qualunque dei presidi sistemici ….’scriviamo’ semplicemente – lo ripetiamo ‘ormai’ da una ‘vita’ – perché ne abbiamo ‘voglia’, come ci pare e come ci piace….

Noi ribadiamo che la questione ebraica rappresenta il centro gravitazionale e il fondamento della politica nazionale ed internazionale – che ruotano entrambe attorno alla pressione delle lobbie’s pro-sioniste e sono sottomesse ai diktat dell’Alta Finanza cosmopolita eterodiretta da elementi giudei – ; quindi è politico tutto quanto relativo alle influenze culturali, sociali, economiche e religiose della casta dei mercanti con kippah che hanno ridotto l’Occidente ad una cloaca senza senso deambulante nella contemporaneità vuota e disillusa dominata dal nichilismo.

Se a ‘qualcuno’ questo non ‘conviene’, risulta “inopportuno” o inutile (… “Qualcuno, si sente offeso? qualcuno si sente defraudato? Qualcuno si sente danneggiato? …e allora…e allora…e allora…” ‘canta Eugenio Bennato in “Allora, avete capito o no?” , album “Uffa Uffa” 1980…) …che possiamo ‘dire’…fatevi di ‘lato’ e non rompete almeno le palle…o – per essere più chiari – lasciate che di ebrei e questione ebraica ce ne occupiamo…immaginiamo che abbiate ‘altro’ a cui dedicarvi e tante altre prioritarie questioni alle quali dedicare la vostra ‘attenzione’.

D’altronde perché mai ‘sporcarsi’ con la questione maledetta?

Perché mai andare incontro a “problemi” e “grane” (…cos’è… il napoletaneggiante “tengo famiglia” che riemerge dal substrato razziale italico-levantino?…) ed occuparsi di “ebrei” quando – lo ‘dicono’ in tanti quindi…sarà ‘vero’… conformismo deficiente sistemico – “gli ebrei sono pochi” e “in Italia non hanno potere”…

Già già……clap clap… “meno male” che ci siete voi che avete ‘capito’ “tutto”… ma proprio tutto eh…

‘Peccato’ che a smentire tali asserzioni – e a conferma di quanto FONDAMENTALE E PRIORITARIA sia la questione ebraica – ci venga incontro il giornale ebraico inglese “The Jewish Chronicle” di Londra il quale – nell’edizione del 3 marzo 1939 – riportava queste parole: “Noi non daremo la pace al mondo. Il problema ebraico avrà sviluppi che faranno fremere tutti i dirigenti politici sensati. Il problema ebraico si alzerà dinanzi a essi con una forma e una realtà così pressante e così acuta come mai nel corso della storia. I dirigenti politici delle varie nazioni potranno fare ciò che vorranno, ma le nazioni non si sbarazzeranno del problema ebraico. Questo problema apparirà come la testa della famosa idra in tutti gli ambienti diplomatici e sbarrerà il passo a ogni tentativo di distensione internazionale.
Il problema ebraico è tale che noi ebrei non lasceremo la pace al mondo per quanto zelo possano impiegare gli uomini di Stato e gli angeli della pace per conseguirla” (2)

Sono oramai vent’anni che andiamo scrivendo – dall’esperienza con “Avanguardia” ad “Islam Italia” e passando per le nostre occasionali collaborazioni con il quotidiano “Rinascita” o il trimestrale “Eurasia” – che l’ebreo è il nemico dell’uomo (parafrasando la dizione utilizzata dalla resistenza palestinese che così identifica i mercenari sionisti occupanti la Terrasanta) così come l’insieme degradato sub-razziale ebraico rappresenta la ‘sotto-razza infera’ (…sarà Gesù Cristo a rivolgere queste intemerate parole di fronte ai sacerdoti del Tempio: “ “Voi che avete per padre il diavolo, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio, e non ha perseverato nella verità” (3) …’antisemita’ anche il Messia?….mah…), sgangherato e tellurico vettore demoniaco al servizio della Sovversione….

E questo, fino a prova contraria, non costituisce reato.

Così come sono anni che andiamo ripetendo che l’olocausto è una menzogna spudorata creata ad arte dalle centrali di disinformazione sioniste ed elevata al rango di dogma assoluto per gli animaletti parlanti della porcilaia occidentale alias il pianeta-papalla….

E, pure questo, fintanto che non verrà approvata una legge liberticida che negherà la ricerca storica revisionista, non costituisce reato.

E sono altrettanto anni che andiamo scrivendo che l’emporio criminale sionista occupante la Palestina non è nient’altro che un terroristico accampamento di ebrei che hanno depredato, spogliato, stuprato la terrasanta per costituire il loro “stato”….

Anche questo, a quanto ci consta, non costituisce – ‘ancora’…’domani’ si vedrà…perché “la legge è come la pelle de li coglioni, dove la stiri la va” (M. Lattanzio) – reato…

Infine noi affermiamo la centralità geopolitica, rivoluzionaria, militare e spirituale della Repubblica Islamica dell’Iran, il ruolo di baluardo anti-sionista della Repubblica Araba Siriana e quello di avanguardia contro il sionismo dei movimenti di liberazione nazionali palestinese (Hamas) e libanese (Hizb’Allah)… e pure questo, salvo ‘controindicazioni’ sistemiche dell’ultim’ora, non rappresenta un reato per la Repubblica Italiana…

E, dulcis in fondo, c’è la ‘questione’ delle – vere o presunte – “liste” “antisemite”…

Premesso che l’ “antisemitismo” non esiste (esiste casomai l’anti-ebraismo, l’anti-giudaismo e l’anti-sionismo che sono tre aspetti distinti e insieme complementari che costituiscono la questione ebraica ed hanno accompagnato secoli e millenni di storia umana) …avevamo già sottolineato come la pubblicazione di una “lista” di cognomi NON COSTITUISCA REATO…

Né lo costituisce una “lista” (…della spesa…) di attività economiche o commerciali…

Né lo costituirebbe, per ipotesi, se ci mettessimo domani a pubblicare l’elenco di tutti i locali adibiti a sinagoghe presenti in Italia…elenco peraltro tranquillamente rintracciabile acquistando in una qualunque libreria della colonia sionista italiota il volume “Guida all’Italia ebraica” pubblicato dalla casa editrice “Marietti” di Genova e realizzato da due autori di ‘eletta’ ascendenza (Luca Fiorentino e Annie Sacerdoti) … ‘Allora’ che si fa… “arrestiamo” per ‘spaccio’ di informazioni ‘antisemite’ anche i due ‘compari’ giudei autori del volume?

Né, infine, si ‘comprende’ ( …o per essere più esatti lo si ‘comprende’ invece benissimo…) per quale motivo gli Ebrei si agitino tanto per qualche lista di cognomi e/o attività (peraltro risalenti all’epoca dell’ultimo conflitto bellico e facenti parte di documentazione storica un tempo in mano a Giovanni Preziosi quindi, comunque oggetto di studio e analisi…), per quale motivo organi finanziati dallo Stato italiano, con soldi pubblici italiani, quali il C.D.E.C. (Centro Documentazione Ebraica Contemporanea) di Milano o l’Istituto “Stephen Roth” dell’Università di Tel Aviv possano impunemente ‘aggiornare’, rivedere, rinnovare e continuare a stilare le loro ‘liste’ di proscrizione di – veri o presunti – “antisemiti” senza che nessuno abbia niente da ridire…

O ‘tutti’ o nessuno….

Vabbè……come volevasi ‘dimostrare’….

Repetita juvant: noi non siamo ‘pericolosi’ anche perché il pericolo è comunque un ‘dubbio’…

La Sinagoga ha ‘puntato’ il nostro ‘blog’…

‘Analizzeremo’ compiutamente – e nel dettaglio – lo ‘scarabocchio’ di “Repubblica”… Magari attendiamo quanto – e se – verrà pubblicato ‘cartaceo’ nelle prossime ore…

Al momento ci preme solo una sottolineatura d’obbligo: evitate, prossimamente, i “copia-incolla” giornalistici per ‘avvisare’…

“Eccoci qua…” parafrasando il grande Totò…

Vi lasciamo con un’immagine, sghignazzante come sempre, di ‘Ciccio’ Tavano…centrattacco del Livorno fino alla scorsa stagione calcistica in ‘cadetteria’…perché anche il ‘Livo’ è una fede!

Au revoir……

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

NOTE –

1 – Dichiarò a Pierangelo Buttafuoco il vecchio Scalfari alcuni anni or sono: ““Io ho smesso di essere fascista solo quando ne sono stato espulso, quando, appunto, fui messo fuori dal partito. E devo dire che ne ebbi un grande dispiacere. Fu un dolore inferto alla mia giovinezza vedermi strappare le stellette dalle spalline, una sconfitta che generò in me una profonda crisi”. ( crf “Il Foglio” 8 Maggio 2008 ). Un fascista fiero e schietto Scalfari tanto che nel luglio del 1942 scriveva su “Roma fascista” cose come queste: «Ancora oggi è la stessa voce del Capo che ci guida e ci addita le mete da attingere. […] Oggi mentre sembra che Sua Maestà la Massa (come la definì il Duce in un lontano giorno) mascherata da veli più o meno adeguati tenti di riprendere il suo trono, è necessario riporre l’accento sull’elemento disuguaglianza, che il Fascismo ha posto come cardine della sua dottrina».

Già …con buona pace dell’”antifascismo militante” della quale si è sempre ammantata e rivestita “Repubblica” fin dalla sua nascita in pieni anni di piombo… Scalfari sicuramente è uno che ha sempre avuto una gran coerenza: la coerenza di seguire le ‘mode’ e fiutare dove tirasse il vento… ‘Contento’ lui ‘contenti’ tutti…

2 – citazione dall’articolo di Giovanni Preziosi – “Fior da fiore” dalla raccolta “Come il giudaismo ha preparato la guerra” – Ediz. “Tumminelli e C.” – Roma 1939;

3 – Vangelo di Giovanni – 8: 44 ;