ANCHE IL “JEWISH CHRONICLE” SI OCCUPA DI NOI

29 Lug

ANCHE IL “JEWISH CHRONICLE” SI OCCUPA DI NOI…

– di Dagoberto Bellucci

Il “Jewish Chronicle” , uno dei più vecchi gazzettini ebraici del pianeta, sembra non abbia di meglio da fare che occuparsi ( …o ‘preoccuparsi’…mah…questi più controllano il mondo più si agitano…) delle nostre presunte, molto presunte, “liste antisemite” riportando, nella sua edizione ‘on-line’ di ieri 28 luglio 2011 un articolo – che riproponiamo – a firma Ilaria Myr, nel quale sono riproposte in sintesi le dichiarazioni del responsabile del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano , Stefano Gatti, il quale non fa altro che ribadire quanto ‘noto’ ai più…

L’articolo in questione riporta la cazzata interplanetaria secondo cui avremmo messo in rete una lista di “162 nominativi di responsabili di attività ebraiche in Roma”…un falso ovviamente frutto dell’immaginazione complessata ebraica e delle solite veline sioniste che anzichè informare diffondono menzogne e idiozie.

Insomma ‘agitazioni’ sioniste in ogni dove….oltretutto senza un perché ‘plausibile’… o no?

Au revoir…

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

L’articolo del quotidiano ebraico:

List of Jewish businesses ‘to boycott’

By Ilaria Myr, July 28, 2011

An italian blogger has attempted to start a boycott of 162 Jewish-owned businesses in Rome.
Blogger Dagoberto Husayn Bellucci, who runs Islam-Italia, an information portal for Italian Muslims, posted a list of names and business addresses online with the comment: “We invite readers to make a good use of this.”
“What is most worrying about Bellucci’s list is the neo-Nazi tone, which is evident in quotes from antisemitic and Nazi authors,” said Stefano Gatti, a researcher at Milan-based Centre for Contemporary Jewish Documentation.
Antisemitic blacklists are not new in Italy. In 2008, a list of Jewish lecturers titled “Get out university Jewish scum” was published on blogging platform cannocchiale.it. Since it was first posted, the list has attracted new entries including the names of four judges and the MP and journalist Fiamma Nirenstein.

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