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CAZZATE MADE IN U.S.A.

12 Ott

CAZZATE MADE IN U.S.A.

 

 

 

– di Dagoberto Bellucci

 

 

 

 

 

 

 

“… i clacson suonano le stronzate piacciono
le stesse cose ci annoiano senza un perché…”

( Luca Carboni – “Le band si sciolgono” – Album “Le band” – 2006 )

 

 

 

 

 

Quando i politici americani non sanno cosa fare rompono i coglioni a qualcuno: è il leit-motiv della politica estera di Washington oramai da quasi due secoli.

 

Iniziarono con il Messico e Cuba gli Stati Uniti la loro espansione colonialista, loro nati come colonia britannica indipendente, e , dagli inizi dell’Ottocento fino ai giorni nostri non hanno più smesso di andare a ficcare il naso nelle questioni interne di mezzo pianeta.

 

Questo ‘protagonismo’ globale degli USA ha , di riflesso, provocato un generale sentimento di odio nei confronti di quella che si è arrogata il titolo di ‘nazione favorita’ per la guida planetaria: il ‘destino manifesto’ americano che ha segnato le linee-guida negli ultimi due secoli oltre a conformarsi di un ipocrita e indesiderato bigottismo religioso d’impronta protestante-calvinista ha la pretesa di esportare, fosse anche manu militari, i principii della democrazia a stelle e strisce che si fonda su una particolarissima visione dei “diritti dell’uomo” che negano a qualunque nazione una propria via di sviluppo differente, una propria indipendenza economica e qualsivoglia genere di sovranità politica.

 

I diritti dell’uomo, sorta di dogma intoccabile della “religione” politica statunitense, spariscono ovviamente dal frasario dei delegati all’amministrazione della politica USA (siano essi democratici o repubblicani poco cambia) quando a negarli magari reprimendo brutalmente il proprio dissenso interno sono gli amici dell’America: è successo centinaia di volte che non vale neanche la pena di perdere tempo a contarle.

 

Il sostegno incondizionato dato dagli americani a feroci dittature anti-popolari, alle diverse giunte militari al potere negli anni Settanta in America Latina per esempio, o alle petrolmonarchie totalitarie del Golfo persico giusto per ricordare alcuni degli amici di Washington conferma questa politica ‘double-face’ mantenuta costantemente dai diversi inquilini della Casa Bianca quando di mezzo ci sono le relazioni bilaterali e , in particolar modo, gli interessi ‘nazionali’ della prima democrazia del pianeta.

 

A Washington non interessano affatto i diritti umani altrimenti non si spiegherebbero le contorsioni diplomatiche con le quali è stata avallata la repressione nel Bahrein, né l’appoggio incondizionato dato al regime criminale saudita che governa con una interpretazione assolutistica e intollerante le regioni meridionali della penisola araba e identica posizione potrebbe essere espressa per stati fantoccio degli americani e delle loro compagnie petrolifere quali il Kuwait o gli Emirati Arabi Uniti.

 

Ma, improvvisamente, gli americani si ricordano dei “diritti umani” quando ovviamente conviene e fa comodo tirarli in ballo per delegittimare un paese che, con ogni probabilità, ha il solo torto – agli occhi della finanza multinazionale che ha il suo centro nevralgico a Wall Street nel cuore del potere americano – di tenere fermo su alcune posizioni prime fra tutte quelle della sovranità politica ed economica.

 

Perché a dettare legge negli Stati Uniti sono le lobbie’s affaristico-commerciali, l’alta banca ebraica, le società massoniche: sono loro che costituiscono il vero, autentico, governo occulto degli USA e sono queste entità che lavorano nell’ombra e al lato del potere politico che determinano le principali decisioni in politica interna e estera che verranno stabilite dalla Casa Bianca e dal Congresso.

 

E Washington è la sede principale del complottismo su scala globale contro tutti quei popoli e quelle nazioni che non accettano di piegarsi al disegno egemonico della Plutocrazia Mondialista di creare un mondo unipolare, ad una dimensione, a guida statunitense, fondato sui valori della ‘democrazia’ plutocratica americana e sotto il dominio dei grandi alchimisti , autentici apprendisti stregoni dei giorni nostri, della finanza cosmopolita senza volto.

 

Ora è abbastanza assurdo leggere che la madre di tutti i complotti e la principale fonte di destabilizzazione planetaria accusi qualcuno di “complottare” …. Assurdo e inverosimile oltretutto specialmente se si pensa solamente per un attimo a tutta quella infinita serie di menzogne , bugie, mezze verità funzionali al Potere che sono state create ad hoc in occasione dell’auto-attentato terroristico dell’11 settembre 2001 che diede il via alla campagna contro il cosiddetto “terrorismo internazionale” lanciata dall’allora amministrazione Bush coadiuvata dai deliri su improbabili “scontri tra le civiltà” dei professori della scuola neo-conservatrice.

 

Ed è ancora più demenziale pensare di poter dare credito ad un’amministrazione americana quale quella retta da Barak Obama, l’abbronzata comparsa della politica USA ovvero il burattino della Sinagoga funzionale alle strategie egemonico-normalizzanti dei grandi finanzieri di Wall Street, che ha avallato il ri-finanziamento delle missioni militari all’estero (Iraq e Afghanistan) aumentato il numero dei militari inviati sui fronti ‘caldi’ a presidiare gli interessi delle multinazionali del petrolio e sostanzialmente tradito tutte quelle vuote promesse che, come sempre avviene in democrazia, furono il carburante elettorale utilizzato dai democratici per ritornare alla guida politica dell’America alias il Gendarme Planetario del Nuovo Ordine Mondiale.

 

Amministrazione americana che ha sprezzantemente carpito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU lo scorso marzo una risoluzione di condanna contro la Libia per lanciare un nuovo assalto criminale contro il paese nord-africano e arabo dopo quello dell’epoca Reagan a metà anni Ottanta e stavolta con il consenso europeo e l’aiuto militare dei compari franco-britannici.

 

L’Imam Sayyed Ruhollah al Musawi al Khomeini (che Allah lo abbia in gloria) si riferiva agli Stati Uniti come al “Grande Satana” , fonte di tutti i problemi del pianeta e principale potenza colonialistica dell’era contemporanea: secondo la Guida della Rivoluzione Islamica iraniana era da Washington che dipendevano tutti i complotti e ogni strategia sediziosa che veniva a manifestarsi nei diversi paesi.

 

La storia degli ultimi trentadue anni dalla vittoria della Rivoluzione Islamica ha confermato il ruolo dell’America di vero e proprio nemico dei popoli e la sua funzione di cane da guardia armato fino ai denti degli interessi del capitalismo mondiale.

 

Oggi, dopo aver inventato falsi documenti per occupare militarmente l’Irak nel 2003 mediante l’esibizione , delegata all’ex generale Colin Powel, alle Nazioni Unite di ‘prove’ che l’allora presidente iracheno Saddam Hussein possedesse “armi chimiche” – delle quali non è mai stata trovata alcuna traccia – ; dopo aver soffiato sulle ceneri di tutte le cosiddette “rivoluzioni colorate” (dall’Ucraina alla Yugoslavia nei Balcani fino a quelle più recenti che hanno caratterizzato la cosiddetta ‘primavera araba’) gli Stati Uniti ci riprovano questa volta tornando ai consueti metodi propagandistici.

 

Nel mirino ritornala RepubblicaIslamicadell’Iran contro la quale nella giornata di ieri il Dipartimento di Stato USA ha lanciato pesantissime accuse in relazione ad un presunto ‘complotto’ che avrebbe visto una connection Iran-Contras per colpire l’ambasciatore saudita negli States ovvero l’ennesima cazzata interplanetaria creata ad hoc per distogliere il pianeta dai problemi reali della grave crisi che attanaglia l’economia americana e rilanciare la campagna di demonizzazione che vede Teheran nel mirino di tutte le amministrazioni statunitensi dall’epoca Carter fino ad oggi.

 

I media occidentali americano-centrici, asserviti ai diktat del padrone a stelle e strisce e supini di fronte allo strapotere della lobby ebraica che controlla ogni genere di informazione e qualsiasi canale di trasmissione, televisivo, informatico, cartaceo che sia, hanno ovviamente rilanciato la bufala “made in USA” parlando di un “complotto” iraniano contro l’America.

 

Un complotto che avrebbe, a leggere certe agenzie di stampa dei quotidiani di mezzo pianeta, dovuto far ripiombare l’America nel terrore e si sarebbe dovuto sviluppare mediante una serie di attentati contro obiettivi israeliani e sauditi nel cuore degli Stati Uniti, nella capitale Washington.

 

Un ‘piano’ dietro al quale, strano a ‘dirsi’, ci sarebbe niente popò di meno che lo zampino dell’Iran.

 

Questo a leggere qua e là le veline sioniste.

 

Il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, ha immediatamente accusato l’Iran (anche questa non è propriamente una novità) di aver ordito un piano in connessione con alcuni esponenti dei narcotrafficanti messicani.

 

Secondo la ricostruzione fornita alla stampa mondiale il Dipartimento di giustizia americano avrebbe ricostruito le fila del presunto complotto iraniano partendo da una indagine dell’FBI; indagine che avrebbe portato all’arresto di due cittadini di nazionalità iraniana.

 

Giusto per mettere un po’ di ‘mistero’ si ipotizzavano attentati anti-sauditi e anti-israeliani anche in Argentina. Secondo quanto hanno riportato le agenzie di stampa infatti queste erano tra i bersagli di una vasta strategia del terrore che si sarebbe dovuta estendere ad altre sedi diplomatiche e consolari dei tre nemici giurati di Teheran in altri paesi del centro e sud America.

 

In galera sarebbe finito Mansoor Ababsiar cittadino americano di origini iraniane che, a sentire gli inquirenti dell’FBI, si sarebbe messo in contatto con un investigatore americano scambiandolo per un elemento dei narcos messicani.

 

Sarebbero stati, il condizionale in tutta questa storia non solo è d’obbligo ma ci pare assolutamente fondato, questi ultimi a dover compiere materialmente l’attentato contro l’ambasciatore saudita negli USA dietro il compenso di 1,5 milioni di dollari.

 

Mah…che dire?

 

Che una simile ricostruzione non solo non convincerebbe neanche l’ultimo ragazzino arabo disinteressato alla politica ma che, soprattutto, non convince minimamente neanche chi , osservatore non proprio disattento, conosce come di muove la Savama iraniana e quanto poco, pochissimo interesse abbiano i servizi di Teheran a cooperare con elementi esterni, tantomeno non islamici, e ancor meno se narcotrafficanti incalliti come quelli dei cartelli della droga messicani (oltretutto quasi tutti under controll , noti e stranoti alle forze dell’ordine tanto di quelle messicane quanto di quelle statunitensi).

 

Una bufala di metà ottobre e nient’altro.

 

Questa la sola verità plausibile su una non notizia gettata nella rete informativa per agitare un po’ le acque o, come hanno sostenuto le autorità iraniane commentando la notizia del presunto ‘complotto’ anti-saudita, “accuse assolutamente prive di qualunque fondamento” e, secondo uno dei più stretti collaboratori del Presidente Mahmood Ahmadinejad uno “scenario precostituito per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica americana dai loro problemi interni”.

 

Mentre ‘esplodeva’ a livello mass-mediatico la notizia del presunto complotto iraniano contro sauditi, sionisti e americani da Teheran le autorità della Repubblica Islamica diffondevano la notizia secondo cui il pastore cristiano iraniano Yossef Nadarkhani non sarebbe “mai stato condannato a morte” smentendo quelle voci, girate alcune settimane fa, di una sua condanna a morte.

 

La sentenza, secondo quanto diffuso dall’agenzia di stampa iraniana, non è stata ancora determinata.

 

L’ambasciata iraniana a Roma, rispondendo all’appello lanciato agli inizi del mese dal Ministro degli Esteri , Franco Frattini, informava inoltre che “al pastore sono stati riconosciuti tutti i diritti previsti dal codice penale e dalla legge iraniana” e che nei suoi confronti ancora la magistratura non si è pronunciata.

 

Menzogne, falsità, bufale, invenzioni propagandistiche per creare eventuali dissensi e problemi nelle relazioni bilaterali tra Iran e mondo occidentale, in particolare versola SantaSede, queste sono le armi di ricatto utilizzate dall’Occidente mondialista per demonizzare uno Stato sovrano come la Repubblica Islamica contro la quale, in trentadue anni (da quando nel1979 aTeheran presero il potere i rivoluzionari islamici khomeinismi), sono state inventate di sana pianta ogni genere di accusa e qualunque idiozia possibile e immaginabile.

 

Niente di nuovo dunque dal ‘fronte occidentale’: solo tanto squallore e miseria politica.

 

Una miseria che contrassegna chi si trova, come gli Stati Uniti, in pieno alto mare con una classe politica irresponsabile, incapace di trovare una qualche soluzione alla crisi economica interna così come a quelle di politica estera (il pantano aumenta intorno alle truppe yankee in Irak come Afghanistan).

 

Teheran non ha niente da temere da Washington se i guerrafondai a stelle e strisce devono ricorrere ancora a questi mezzucci né lo devono avere tutte quelle nazioni sovrane che continuano a mantenere alta la guardia di fronte all’arroganza occidentale e sionista nel Vicino Oriente (Siria) e nell’America Latina (Venezuela).

 

 

L’America: la madre di tutte le menzogne.

 

Il Grande Satana, nemico dell’uomo e della verità.

 

‘Scusateci’ il “francesismo” ma queste sono solo , e soltanto, cazzate “made in USA”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DAGOBERTO BELLUCCI

 

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

 

12  Ottobre 2011

“PRONOSTICI”…PERCHE’ LA VITA E’ UN AZZARDO!

12 Ott

“PRONOSTICI”…..

PERCHE’ LA VITA E’ UN AZZARDO!

di Dagoberto Husayn Bellucci

“Ventimila…
Quarantamila…
Sessantamila…
Centomila…
Cinquecentomila…
Un milione…
Due milioni…
Tre milioni…
Quattro milioni…
Merda!

Buongiorno
Cinquecentomila su Barbablù.
Si, poi gioco..
questa accoppiata:
Barbablù con Rommel,
cinquecentomila, si .
Senta…e poi gioco
ancora centomila
su…su Barbablù, naturalmente.
Sì…
Merda!

Buonasera caro.
Dunque, io adesso
batto lo zero,
un milione sullo zero.
Ecco. E poi..gioco
cinquecentomila…sull’uno.
poi batto cinquecentomila sul due…si, ecco, così.
Ora, dunque, riassumiamo: ha visto bene no?
Sono un milione sullo zero, cinquecentomila sull’uno
e cinquecentomila sul due…”

( Piero Ciampi – “Il Giocatore” – album “Piero Ciampi” 1973)

“Dunque, molto tempo fa io ho conosciuto una persona molto speciale, un uomo
meraviglioso. Lui era un poeta e si è bevuto tutta la vita. Se l’è bevuta
tutta! E poi se n’è tornato nel suo pianeta. Io canto le sue storie, le parole
che lui ha scritto per me: il suo nome è Piero Ciampi”.

(Introduzione a “Come faceva freddo” da “Live (Brescia 21.03.04)” di Nada

“Ha tutte le carte in regola / per essere un artista/ ha un carattere
melanconico/ beve come un irlandese/ se incontra un disperato/ non chiede
spiegazioni/ divide la sua cena/ con pittori ciechi, musicisti sordi/ giocatori
sfortunati, scrittori monchi. Ha tutte le carte in regola/ per essere un
artista/ non gli fa paura niente/ tanto meno un prepotente/ preferisce stare
solo/ anche se gli costa caro/ non fa alcuna differenza/ tra un anno ed una
notte/ tra un bacio ed un addio.”

(Piero Ciampi – “Ha tutte le carte in regola” )

 

Abbiamo sempre pensato, e continueremo a sostenere, che la vita sia un
azzardo…anzi il “grande azzardo” per eccellenza dove ognuno se la ‘gioca’
usufruendo dei ‘mezzi’ di cui dispone e della ‘fortuna’ della quale viene
‘investito’ più o meno da ‘influenze celesti’. E’ la grande ‘scommessa’ di ogni
singolo individuo: puntare su sè stessi, rimettendosi in gioco sempre, non
mollando mai.
E’ ‘prassi’ conforme del resto ad una visione che trascende vere o presunte
avversità e nega categoricamente diritto di cittadinanza alla casualità… il
‘caso’ non esiste. Occorre pertanto saper affrontare l’umana condizione del
vivere nel migliore dei modi, con determinazione, a pugni in tasca quando
serve, senza mai farsi troppo male e con la filosofia ‘spicciola’ che
identifica la vita come una roulette russa …mortale, affascinante, suadente,
spesso decisiva! Ci se la gioca in una ‘frazione di secondo” … (…”fino
all’ultimo respiro” parafrasando il capolavoro di Jean Luc Godard…) perchè la
morte spesso non aspetta…è lì , dietro l’angolo, ad invitarci ad un ultimo
tango…non casualmente aveva ragione Gesualdo Bufalino quando sentenziava che
“i suicidi sono solo degli impazienti”…
Dunque l’azzardo prima di tutto come condizione esistenziale e stato
molteplice dell’essere per affrontare la vita con un sorriso sulle labbra e
tanta, tanta ironia perchè l’ironia ‘aiuta’ e l’auto-ironia ‘insegna’…
sempre!. Del resto se un antico ‘adagio’ popolare insegna che “fidarsi è bene,
non fidarsi è meglio” (…’regola’ auto-imposta di vita…) è altrettanto
realistica l’affermazione di Louis Ferdinand Cèline secondo la quale “fidarsi
degli uomini è già farsi uccidere un pò”…(…’calza’ perfettamente la
citazione del maledetto antisemita d’oltralpe che conobbe nei bistrot parigini
nostro zio, Piero Ciampi , sul finire degli anni Cinquanta, primi dei Sessanta,
grande ‘poeta del nulla’, affermatore del nichilismo musicale ante-litteram
nella musica italiana, genio e sregolatezza – come tutti i geni del ‘resto’ – e
assertore della vita come grande inganno e meravigliosa condizione …”la vita
è una cosa che prende, porta e spedisce” ‘canta’ in “Ha tutte le carte in
regola” probabilmente la sua canzone autobiografica più ‘incisiva’ ..non
casualmente Ciampi amava ripetere, e più o meno lo ripeterà fino alla fine:
“odio la morte perchè quella non la posso fregare”…).
Nella vita abbiamo imparato l’azzardo politico e quello delle ‘combinazioni
impossibili’ , micidiali alchimie esistenziali, unendo gli opposti e
concentrando in una miscela esplosiva idee e poesia, parole e musica, istanti
di vita vissuta e momenti interminabili di riflessioni e meditazioni più o
meno ‘trascendentali’….notti insonni ad ‘aspettare’ improbabili
‘illuminazioni’ ovvero l’istinto , la voce delll’anima, quel ‘frastuono
silenzioso’ dell’Io sommerso che ‘ama’ chiamare a sè …spesso..volentieri…
In quest’azzardare improbabili sinergie ideologiche e altrettanto impensabili
sogni da realizzare abbiamo ‘scommesso’ , da una vita, su Hizb’Allah quale
partito politico e movimento rivoluzionario e sul Livorno calcio …fascino e
storia da ‘difendere’…rabbia da ‘vendere’ e sangue da ‘sudare’…senza
rinnegare una virgola di un percorso politico-calcisitico insindacabile e
irriducibilmente ‘centrato’ sulla nostra identità… siamo livornesi d’origine
controllata e garantita e sciiti khomeinisti col ‘pedigree’ (….i
livornesi…’razza bastarda’ per ‘tradizione’ …gente buttata lì, un pò a
caso, un pò alla rinfusa…un bailamme ontologico di volti e caratteri forti…
gente di mare…nata su uno scoglio ….senza patria apparente….ma con la
volontà di tirare avanti per la propria strada contro il mondo intero
foss’anche all’inferno…perchè? perchè “siam fatti così”…e ce ne
vantiamo…).
Durante una trasmissione di “Matrix” su Canale 5 , lo scorso inverno,
condotta dal mezzo ebreo Enrico Mentana ( …il ‘testimonial’ dell’8 per mille
alla Sinagoga…) e dedicata alla “livornesità” – presenti in studio il
direttore del “Vernacoliere” , Mario Cardinali, il ‘trasformista’ di “Striscia
la notizia” , Dario Ballantini ( ….straordinario nelle inimitazioni di Nanni
Moretti, del ministro degli Interni Roberto Maroni e della neo-ministra
forzitaliota Michela Brambilla…) , ed il vee-jay di Mtv oggi passato in Rai ,
Paolino (alias Paolo Ruffini) , tutti ovviamente livornesi purosangue, e con
in collegamento esterno da Parma l’ex centravanti amaranto e della nazionale ,
Cristiano Lucarelli (….amore/odio di una città intera dopo l’abbandono, la
parentesi ucraina allo Shaktar Donetz e – soprattutto – il ‘rientro’ in Italia
con la maglia dei crociati emiliani che ha portato quest’anno al ritorno in
massima divisione…) – alla domanda che cosa fosse questa “livornesità”
Paolino candidamente e ‘lapalissianamente’ rispose “un miscuglio di
strafottenza, arroganza e auto-ironia”….’ecco’ questo sono e saranno sempre i
livornesi…


Al di là dei ‘pronostici’ calcistici….con il Livorno più forte formazione
di tutta la serie cadetta costretto a ‘rincorrere’ uno 0-2 subito in quel di
Grosseto per accedere alla finale decisiva contro Brescia o Empoli… (…
Tavano, Diamanti, Danilevicius…una squadra che ha dimostrato per tre/quarti
del torneo di serie B di essere assolutamente superiore…poi il ‘crollo’ o…
per essere più esatti…un laissez faire da cardiopalma….le coronarie dei
tifosi amaranto ‘saltate’… punti e vittorie letteralmente ‘regalate’
all’Ardenza a Ancona, Modena, Triestina e perfino…Rabbinoleffe…
mah….’capiteci’ qualcosa voi se ne siete capaci…del resto il calcio è anche
‘questo’…e pure Maurizio Lattanzio, assoluto signore del vortice e soldato-
politico di ‘razza’, ‘ciccò’ clamorosamente una ‘scommessa’ sul mensile
“Avanguardia” assegnando uno scudetto ad un Internazionale che si rivelò
inguardabile…la ‘fede’ calcistica spesso gioca brutti scherzi…chiedere ai
tifosi del Chelsea letteralmente defraudati da una finale di Champions League
dopo aver messo sotto per novantadue minuti il Barcellona…)… ci
‘contenteremo’ , male che vada, di aver riportato un nostro centrattacco a
vincere il titolo di capocannoniere e , soprattutto, della retrocessione in
serie C dei cugini pisani…. non è granchè ma è sempre qualcosa.

Nell’altro ‘azzardo’ , quello ben più importante e sicuramente determinante
gli equilibri geopolitici di una nazione e di un’intera regione, alle elezioni
legislative libanesi avevamo invece dato per certa una vittoria del blocco dei
partiti dell’Opposizione Nazionale guidati da Hizb’Allah…. Al contrario il
voto fuoriuscito dalle urne ha ‘detto’ che la maggioranza filo-occidentale
harirista-falangista-socialdemocratica del fronte di Bristol ha vinto: onore al
merito! La politica libanese sulla scia delle false promesse del presidente
statunitense Obama di riportare un pò di pace nel Vicino Oriente…’vedremo’ se
sarà così e soprattutto quale atteggiamento intenderanno assumere i dirigenti
del 14 Marzo dopo la vittoria: 71 seggi ai sostenitori delle politiche
americane contro i 57 dell’Opposizione….
Noi accettiamo ovviamente i risultati…quelli calcistici (…del resto anche
a Grosseto il Livo ha dominato il primo tempo ….gol annullato a Tavano sullo
0-0….poco ‘male’ ….tiriamo fuori le palle e vediamo di ‘ribaltare’ lo
svantaggio altrimenti tutti a casa a preparare la prossima stagione
cadetta….) e quelli elettorali (…mica ci chiamiamo Fassino che – dinanzi ad
una sonora batosta del Partito Democratico…sei-sette punti in meno rispetto
alle politiche …almeno cinque rispetto alle scorse europee…- ha cantato
vittoria ….difatti si notava ‘perfettamente’ la soddisfazione sul volto dei
dirigenti ‘ulivistico-diessin-democratico-sionistri’….delle
‘pasque’…’peccato’ soltanto che pasqua sia finita da un pezzo…e che alla
‘conta’ il PD abbia pagato ‘dazio’ all’alternativa rappresentata dall’Italia
dei Valori dipietrista e all’UDC di Casini… definirsi ‘soddisfatti’ per la
perdita di un punto del PDL – peraltro largamente compensata dal balzo in
avanti della Lega Nord che ha fatto ‘cappottone’ in tutto il Nord Italia
affermandosi anche al di sotto della ‘linea del Po’ – ci sembra surreale e
insieme demenziale…. ‘tant’è’ …lo ‘sono’!).


Hizb’Allah ha perso le elezioni legislative libanesi! Gloria a Hizb’Allah!
Perchè siamo soddisfatti ‘comunque’? Ma perchè Hizb’Allah ‘vince’ su ben altri
fronti…
Alcuni anni or sono, quasi un ventennio fa, durante la calda estate del 1990
con l’inizio della crisi del Golfo generata dall’invasione irachena del Kuwait
girava tra le federazioni missine questa ‘battuta’ tra dirigenti, militanti e
‘simpatizzanti’ (…era l’epoca del duopolio “imperfetto” Fini-Rauti-Fini…in
particolare in quell’anno era alla guida della segreteria missina Pino Rauti
con la sua idea di “sfondamento a sinistra” che tante illusioni aveva
‘generato’ in noi ventenni ‘fascinati’ dalle idee e dalla parola di
quest’oratore…valido scrittore…pessimo politico…mediocre leader…) :
“Stai con Rauti o con Fini?” ….”con Saddam!” la risposta sovente ribadita in
quel periodo dai più.
Non ‘casualmente’ abbandonammo proprio a partire da quell’estate la “fiamma
tricolore” del Msi ….iniziando un ‘percorso’ che ci avrebbe portato lontani
anni luce…
Oggi qualcun’altro – il classico rompicoglioni “di turno” (….”muore la
pecore muore l’agnello/ muore il bue con l’asinello/ muore la gente piena di
guai/ ma i rompicoglioni non muoiono mai!” …’filastrocca’ esistenziale…di
‘resistenza’) – ci ha domandato come mai Hizb’Allah non abbia ‘sfondato’ e
vinto le elezioni legislative , malgrado i nostri pronostici della vigilia (…
peraltro suffragati da quelli di tutta la stampa araba e libanese che , più o
meno, sosteneva apertamente e dava per certa la vittoria del partito sciita
filo-iraniano…) ….. che dire?…. Premesso che Hizb’Allah ‘vince’ ‘altrove’
…ed è ciò che maggiormente ‘conta’…che gli equilibri politici interni in
Libano sono rimasti – con il voto delle urne di oggi lunedì 8 giugno – immutati
e che niente è variato…possiamo ‘rispondere’ (…a tutti…) che la
‘differenza’ tra il partito di Sayyed Hassan Nasrallah e tutti gli altri non è
rappresentata dal numero o meno di parlamentari presenti all’Assemblea
Nazionale, nè dalle percentuali (con quelle ‘divertitevici’ voi) , dalle
‘bandierine’ issate su questa o quella cittadina o villaggio di un improbabile
cartina elettoral-televisiva del paese dei cedri (…mica c’è Emilio Fede a
Beirut che ‘conduce’…)….bensì da trentamila forse quarantamila kathiushe
puntate contro l’entità criminale sionista!

‘Questa’ è la ‘differenza’…. per chi vuol “capire”….

Pronostico ‘azzeccato’ ….come sempre!

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI
Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

 

Articolo pubblicato sul sito internet www.terrasantalibera.org in data 9 Giugno 2009

Watani Samed – Hezbollah Nasheed

12 Ott