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ALTRO CHE INDIGNATI ….INCAZZATI NERI…NERISSIMI!

15 Ott

ALTRO CHE INDIGNATI…INCAZZATI NERI!

 

– di Dagoberto Bellucci

 

 
«Allo scopo di distogliere la gente troppo irrequieta dalla discussione delle questioni politiche,
le procureremo nuovi problemi – quelli cioè dell’industria e del commercio.
Su tali problemi essi potranno eccitarsi fin che vorranno …»

(da “I Protocolli dei Savi di Sion” – Prot. 13)

 

 

Apriti cielo! L’Italia dei cessi sociali e dell’alternativa arcobalenata sinistronza ha scoperto…l’acqua calda!

Dopo anni di ruberie , di furti legalizzati, di ladrocinio di Stato scendono in piazza i cosiddetti “indignati”.

Ma “indignati de che?”…  direbbero a Roma e dintorni…

Delle Banche Centrali, italiana ed europea, che sfruttano da sempre il cittadino?

Dello strozzinaggio legalizzato che qualcuno si è messo a chiamare “Signoraggio” ma che nient’altro è e  nient’altro sarà se non la vecchia lurida Usura?

Di un’Europa dei banchieri che cerca vanamente di salvare i privilegi di lorsignori plutocrati di Bruxelles?

Avete scoperto che esiste l’Usurocrazia di Stato che, autentica spada di damocle contro la sovranità economica dei popoli e vera e propria disgrazia alla quale sono sottomesse le nazioni del Vecchio Continente dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, detiene il potere decisionale favorendo quei pochi ricchi , ricchissimi, oligarchi di Stato che chiamiamo Plutocrati?

Esticazzi! Della serie: fuori tempo orario massimo…

Altro che ritardo… I “compagnucci” della parrocchietta , i soliti (..sempre quelli…cambiano nome ma , che si chiamino popolo di internet, popolo viola, movimento della pantera o organizzazione del bradipo, nulla muta…li conosciamo e sappiamo perfettamente che da questi non ci uscirà niente…meglio provare con una rapa , probabilmente darebbe molte più soddisfazioni…), sono dunque pronti – con le bandiere rosse e le magliette del ‘Che’ (…che fa tanto ‘revolutionary politically correct’ e non passa mai di ‘moda’…) , i tamburelli e qualche asta di bandiera da utilizzare a mò di spranga all’ “occorrenza” …insomma l’antifascismo militante si ricicla sotto nuove sigle e scende in piazza per “indignarsi” contro il potere bancario dell’Alta Finanza.

Tutto molto “bello”. Tutto molto ‘simpatico”. Tutto molto giusto e legittimo.

Se non fosse che lorsignori sinistrati hanno pienamente contribuito alla costruzione di questa Europa dei banchieri e delle multinazionali, all’Europa della moneta unica (…il giudeuro…ricordiamo quando l’ex premier ulivista arcobalenato membro Bilderberg Group Romano Prodi con quella sua faccia da salame sogghignando esclamava “verranno giorni di gloria per l’Euro” …poveraccio, povero illuso lui e tutti gli “amici” trilateralisti sostenitori di un’ideale , quello dell’Europa unita, nato malato fin dai primi anni Cinquanta e malamente naufragato nella recente crisi economica…) e a quella di Maastricht che ha aperto le porte a tutta la feccia proveniente da oriente inglobando progressivamente – nell’Europa che si voleva gigante economico capace di sfidare le locomotive economiche americana e giapponese – non Stati malamente fuoriusciti con le ossa rotte da 70 anni di “socialismo reale” e prostituitisi amorevolmente tra le braccia del capitalismo occidentale “ameregano”.

 

L’Europa della finanza affoga nelle sue mille contraddizioni.

Il progetto europeo fallito dopo neanche un ventennio di speculazioni e chiacchiere vuote sulle potenzialità di un continente che doveva fare le scarpe ad americani e nipponici si ritrova stretto in una crisi finanziaria voluta dalle banche , ebraiche e non, e pagata dal contribuente come sempre cornuto e mazziato a dovere.

E oggi arrivano e scendono in piazza gli ‘indignati’….

Come se i mali di questo sistema di sfruttamento selvaggio dei popoli fossero nati con la crisi dell’autunno 2008…

Ma Ezra Pound signori indignati sapete per ‘caso’ (…o sbaglio più facilmente…) chi era? Avete una ‘vaga’ , anche lontanissima idea, di quello che andava denunciando l’area che, con solita arroganza “professoral-radical-chic”che vi contraddistingue da sempre, condannavate e continuerete stoltamente a condannare e combattere come “fascista”?

 

Più di mezzo secolo di politica “contro” il sistema di affamamento dei popoli operata dalla Plutocrazia, un retaggio storico, economico, politico, ideale di previsioni contro i mali del capitalismo finanziario, la guerra del sangue contro l’oro di mussoliniana memoria, le leggi sulla Reichsbank del Terzo Reich fino agli studi di Giacinto Auriti ed alla sua tenace volontà di perseguire un’utopia necessari (quella dell’esperimento del Simec a Guardiagrele , fine anni Novanta) stanno a lì a dimostrarvi che c’era chi, prima di voi, meglio di voi, ha affrontato il problema cercando di dare non soluzioni temporanee e di facciata ma puntando al nocciolo della questione che, lo ripetiamo, resta l’Usurocrazia parassitaria sulla quale si fonda il sistema capitalistico moderno.

E voi vorreste, oggi dopo che i vostri politici (dagli Occhetto ai Bertinotti, dai Diliberto ai Cossutta passando per i Rizzo e compagnia ‘rossa’) hanno puttaneggiato con il Potere , prendendosi scranni ministeriali e istituzionali di primo piano, prostituendo l’ideologia marxista alla quale dichiaravano – e continuano a dichiarare purtroppo….la faccia come il culo – di aderire alle logiche del libero mercato, della globalizzazione, del turbo-capitalismo “rampante” ( quello dal volto ‘solidale’ che piace tanto al magnate giudeo George Soros che a Jew York finanzia i ‘ribelli’ sistemici scesi in piazza contro Wall Street…movimento funzionale come lo sono sempre stati questi pseudo-antagonisti creati ad hoc nei momenti di crisi ) che ha schiantato la vita di interi popoli e nazioni su scala planetaria?

 

Ma ci faccia il piacere….direbbe il grande Totò!

Siete credibili come la Brambilla tenutaria di un ministero ….

‘Questi’ hanno scoperto oggi che esistono i Poteri “forti”, la finanza cosmopolita, le multinazionali, gli oligarchi di Bruxelles che dettano leggi e impongono le loro condizioni….

Peccato che, nel 1993 nulla si disse e nulla si scrisse, niente si vide e nient’altro si organizzò per protestare contro la privatizzazione delle principali aziende pubbliche italiana…. Do you remember il Britannia? Lo scandalo dei nostri ‘amministratori’ (…c’era pure un ‘certo’ “signor” Mario Draghi sullo yacht della regina d’Inghilterra…) supini e servili di fronte ai diktat della Plutocrazia mondialista che imponeva la riorganizzazione su scala nazionale del mondo del lavoro, del ‘fare impresa’ nell’epoca della Globalizzazione.

Ma la Si(o)nistra (…quella ‘di lotta e di governo’ che piace tanto ai vari arcobalenati-viola-ambientalisti-ecologisti-verdi-sole che ride- e chiamatevi un pò come cazzo vi pare…) dov’era all’epoca?

A lustrare le scarpe ai signori del potere!

Ecco dov’erano quelli che oggi scenderanno in piazza.

Erano lì a far da cortigiani all’ex presidente di Bankitalia, Carlo Azeglio Ciampi, al trilateralista Giuliano Amato, al ‘professor-mortadella’ Romano Prodi (membro Bilderberg Group) , ai Mario Monti e a tutto quell’insieme di finanzieri, banchieri, oligarchi che dalle loro poltrone europee a Bruxelles ci hanno condotto in questa situazione , allo sfascio, vicinissimi al baratro di una nazione che ha dimenticato oramai la sua storia, la sua tradizione, la sua cultura ritrovandosi più americana dell’America nell’anima e più corrotta e sudicia di una baldracca da strada nel corpo, priva di identità e di idee con una classe politica mai così “casta” come quella espressa dalla cosiddetta Seconda Repubblica.

Dunque ‘cianciate’ meno di “indignazioni” ….

E, casomai, vedete di incazzarvi di più…..possibilmente come si ‘deve’ e senza ‘mancare’ il “bersaglio”.

 

Il mondo si divide in due categorie: le nazioni sovrane che resistono all’One World mondialista ed alla dittatura del parassitismo speculativo ebraico-massonico e i quaraquaqua belanti dell’ovile sistemico occidentale…

Alti si levano, una volta di più, i belati dall’ovile italiota.

 

Au revoir…

 

 

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

15 Ottobre 2011

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