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ANCHE SE TUTTI…NOI NO! IL 2012 TRA GUERRA E PACE

4 Gen

ANCHE SE TUTTI…NOI NO!

 

IL 2012 TRA GUERRA E PACE  

 

 

 

 

 

–         di Dagoberto Bellucci

 

 

 

 

 

“Ci vuole un fisico speciale

per fare quello che ti pare

perché di solito a nessuno

va bene così come sei…”

 

 

( Luca Carboni – “Ci vuole un fisico bestiale” )

 

 

 

“come stai…
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come vuoi
e vuoi rispondere solo a te…”

 

 

( Vasco Rossi – “Come stai” )

 

 

 

 

Piaccia o dispiaccia ai più siamo arrivati nel 2012 coscienti che sarà, per più di un motivo, un anno difficile.

 

Lo sarà per l’economia mondiale stretta nella tenaglia di una recessione che ha ormai colpito pesantemente tutto il vecchio continente.

 

Lo sarà per la politica: quella nazionale appare congelata fino a data da destinarsi (elezioni 2013?) , fino a quando qualcuno (Berlusconi? Bersani? O entrambi?) non deciderà – ammesso e non concesso che siano poi loro realmente a ‘decidere’ e su questo avremmo proprio parecchi ‘dubbi’ – di staccare la spina all’attuale esecutivo ‘tecnico’ di Mario Monti, l’uomo della Goldman Sach’s, del Bildeberg Group e della Trilateral Commission alias lo strumento del sistema bancario e finanziario internazionale ‘delegato’ a vegliare per conto terzi, il Sistema Mondialista, sui ‘conti’ e sulla situazione italiana.

 

A livello internazionale il nuovo anno dovrà dire se realmente l’America ci è o ci fa: a che gioco ‘giocheranno’ i vaccai di Washington nel Vicino Oriente lo si potrà appurare presto soprattutto rispetto al ‘target’ Iran anche perché la ‘partita’ è in corso nelle acque dello stretto di Hormuz dove si fronteggiano le marine da guerra dei due paesi.

 

Non crediamo affatto che gli americani siano così stupidi da aprire il nuovo fronte Iran (impelagati come sono nell’Afghanistan dal quale sembra proprio, ostinandosi a non riconoscere la sconfitta fallimentare delle loro guerre asimmetriche e l’inutilità di “esportare” la democrazia manu militari a chi della democrazia proprio non sa che farsene) ma, se anche così fosse, ci sarebbe da stare alla ‘finestra’ e osservare come andrà a finire….i primissimi ‘sussulti’ finanziari delle velleità americane nel Golfo sembra abbiano fatto schizzare a livelli mai prima raggiunti il prezzo del greggio e qualsiasi altra iniziativa partorita contro Teheran non potrà che suscitare ulteriori rialzi e crisi sui mercati borsistici e nell’economia mondiale.

 

L’economia mondiale appesa ad un barile di petrolio…non è una novità.

 

 

L’Iran, ma questo l’amministrazione Obama lo sa perfettamente, non è l’Iraq….non lo si potrà “conquistare” né sottomettere….d’altronde gli americani non hanno ‘conquistato’ né tantomeno sottomesso neppure l’Iraq dove, non dimentichiamocelo, esiste sempre – attualmente dormiente ma sempre pronto a far sentire la propria voce – un esercito sciita (l’Armata del Mahdi dell’Ayatollah Moqtada al Sadr ) nel sud del paese che, quando chiamato al confronto con le truppe del mercenariato mondialista ha dimostrato di che pasta è fatto.

 

Sarà l’Establishment giudaico che controlla Wall Street e – tramite il C.F.R. (Council on Foreign Relation’s ) e le altre istituzioni ‘occulte’ che sono il centro dirigente della politica statunitense – di fatto il governo degli Stati Uniti a decidere se o meno scatenare la guerra ebraica (perchè, lo si voglia o meno, sarà una autentica guerra giudaica, condotta per procura dalla superpotenza a stelle e strisce a favore degli interessi sionisti nella regione,  contro la Repubblica Islamica dell’Iran con tutti i rischi annessi e connessi.

 

In Siria auspichiamo che la situazione vada normalizzandosi anche se è di queste ultime ore la notizia di nuove palesi interferenze straniere: mentre gli osservatori della Lega Araba continuano i loro giri di perlustrazione per valutare la reale situazione sul territorio siriano dall’Eliseo il giudeo Nicolas Sarkozy ‘ciancia’ di ‘crimini’ e ‘atrocità’ cercando un nuovo palcoscenico – dopo quello libico – dove pilotare la grandeur francese.

 

L’inquilino dell’Eliseo evidentemente è già in campagna elettorale per un secondo mandato, qualunque dichiarazione fa ‘brodo’ mediaticamente.

 

In ogni caso la Repubblica Araba Siriana del Presidente Bashar el Assad resiste di fronte alla pressione internazionale montante che oramai da 10 mesi è stata scatenata dall’Occidente, dai paesi arabi ‘moderati’ (Arabia Saudita, stati del Golfo, Giordania e altri ruffiani dell’America), dall’Europa e dalla vicina Turchia contro la sua sovranità nazionale.

 

Libano e Palestina infine, restando nel quadrante geopolitico del Vicino Oriente, sono alle prese con le normali faccende interne: ordinaria amministrazione per il governo di Beirut dove Hizb’Allah e la coalizione filo-Resistenza sono maggioranza e difesa del salvabile in Cisgiordania e a Gaza dove finalmente sembra essere stata ritrovata una certa armonia tra Al Fatah e Hamas con quest’ultima organizzazione di resistenza islamica entrata per la prima volta nella sua storia all’interno dell’Autorità Nazionale Palestinese.

 

Altrove la situazione appare decisamente meno incerta e migliore: è il caso dell’America Latina nella quale, grazie all’impulso dato dal presidente venezuelano Hugo Chavez e dalla sua rivoluzione bolivariana, si è costituitala CELAC– Comunità di Stati Latinoamericani e Caraibici – fondamentale premessa ed autentica pietra angolare per uno sviluppo economico autenticamente indipendente del continente al di fuori del controllo politico-economico-militare fino ad oggi gestito dagli Stati Uniti.

 

Se le premesse sono da considerarsi più che positive vedremo quali sviluppi sortirà l’ennesimo impulso venezuelano alla sovranità regionale dei paesi latinoamericani.

 

E nelle regioni dell’Oriente Estremo, dulcis in fondo, mentre la Corea del Nord apre una nuova fase della sua storia recente una notizia affatto relativa sembra interessare i due giganti della geopolitica regionale: Cina e Giappone hanno deciso di abbandonare la moneta americana e cominceranno a trattare i loro scambi commerciali nelle rispettive monete nazionali.

 

Altro colpo basso per l’America.

 

Altro motivo per sperare che esista un’alternativa antagonista al Nuovo Ordine Mondiale indipendentemente da quali siano i ‘vettori’.

 

La Plutocrazia Mondiale continuerà a provare a realizzare il proprio One World, il mondo unipolare ed unidimensionale – laico, progressista, computerizzato, standardizzato, normalizzato in nome dei principii della democrazia e dei valori del capitalismo consumista – com’è logico attendersi: mai così vicini eppure lontani dall’obiettivo.

 

Obiettivo che dovrà unire i popoli e le nazioni che si pongono quali alternative al disegno livellatore del Sistema Mondialista considerando che l’utopia della “fine della storia” palesata da Francio Fukuyama (esponente CFR) agli inizi degli anni Novanta e la conseguente dichiarazione sull’entrata in un “nuovo ordine mondiale” o “nuova era” esposta dall’allora Presidente degli Stati Uniti, George Walker Bush senior, non sono disegni dai quali l’Establishment recederà neanche di fronte ai propri evidenti fallimenti.

 

Viviamo tempi decisivi. Tempi in cui sono fondamentali le affermazioni assolute.

 

E quindi continueremo, anche Noi, a ‘vivere pericolosamente’ tirando ‘adelante….perchè? Perché, semplicemente, siam fatti così…piaccia o dispiaccia. A tutti.

 

Il mondo si divide in due categorie: da una parte chi ‘sogna’ il Governo Mondiale, dall’altra parte i ribelli e tutti gli uomini liberi che sapranno farsi interpreti delle legittime aspirazioni nazionali dei rispettivi popoli.

 

 

Au revoir….

 

 

 

 

 

 

 

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

 

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

 

04  Gennaio 2012

 

 

 

 

 

 

 

DELENDA CARTHAGO

4 Gen

 

 

“Per terre incognite vanno le nostre legioni

a fondare colonie a immagine di Roma…”

 

( Franco Battiato – “Delenda Carthago” )

La Traversata dell’estate

4 Gen

 

 

“Giuro che i segreti ed i ricordi non li venderò mai mai mai
e se mi supplicassi di tradirti io non cederei mai mai mai…

 
Non mi vedrai
mai miserevole
non riuscirai
e partirà

La traversata dell’estate
l’amore eterno dell’inverno
con passione e coraggio farò questo viaggio con te
La traversata dell’estate
l’amore eterno dell’inverno
con passione e coraggio farò questo viaggio con te

Ci han trattenuto in un bar
Caldo
tra spiaggia e birra analcolica.
E che personalità
bassa
se credi solo nei media
d’estate, d’estate, d’estate. ”

 

( Tiziano Ferro – “La Traversata dell’estate” )