LAZIALITA’ E DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO DI UN PAESE ALLO SBANDO

28 Ott

 

A distanza di una settimana dall’episodio “incriminato” (ma il reato precisamente qual’é? aver appiccicato dieci adesivi in una curva?) degli adesivi “antisemiti” lasciati dagli Ultras della Lazio nella curva sud dello stadio Olimpico – tradizionale ritrovo del tifo giallorosso – vediamo di ricapitolare un po’ visto che la bagarre scatenata non sembra placarsi e le reazioni, scomposte anzi scompostissime, che si registrano da un po’ tutte le parti non accennano a diminuire.

Domenica 22 turno serale di campionato, all’Olimpico è di scena Lazio-Cagliari valevole per la nona giornata di campionato. Vittoria facile degli uomini di Inzaghi che volano al terzo posto affiancando la Juventus alle spalle del duo di testa composto da Napoli e Inter.

E fino a qui tutto nella norma. Salvo che le telecamere di sky e poi quelle di tutte le altre tv nazionali si soffermano su alcuni adesivi appiccicati in curva ….portano il ritratto di Anna Frank, la ragazzina ebrea morta di tifo (non crediamo calcistico) in un lager tedesco…

La foto è quella classica che compare sulle decine di edizioni del suo arcinoto ‘Diario’ ma, apriti cielo!, stavolta indossa la casacca dell’A.S. Roma …l’altra parte del tifo della capitale…peraltro quella notoriamente di ‘sinistra’ (ammesso e non per forza concesso che certe definizioni abbiano un senso quando si parla di calcio)….

La rivalità tra i due club calcistici di Roma è forte: dall’assassinio di Paparelli fino ai giorni nostri non ha mai accennato a diminuire alimentandosi e nutrendosi di sfottò e contro-sfottò, di murales e striscioni offensivi raggiungendo il culmine probabilmente nella serata (un autentico psico-dramma per molti tifosi giallorossi) del 26 maggio 2013 quando ad alzare la coppa Italia al cielo furono i biancocelesti della Lazio.

Il problema è che quando c’è di mezzo la passione calcistica spesso si perde di vista il senso della realtà. Se poi ci si mette pure la politica il gioco è fatto…e se la ciliegina sulla torta sono veri o presunti “insulti antisemiti” ecco che la bagarre è assicurata.

 

Le reazioni non si sono fatte attendere: dal capo del governo Gentiloni al ministro dello sport Lotti fin dalla mattinata di lunedì è stato tutto un recitar ‘mea culpa’ ossequiosi dell’identità ebraica offesa …garantendo misure repressive esemplari, invocando giri di vite negli stadi, sparando incredibili cazzate quali quella che volevano la Lazio esclusa dalle coppe internazionali (…d’altronde per una sorta di par condicio ‘dell’ossequio’ al giudeo ci si metteva pure il Presidente dell’Europarlamento Tajani di Forza Italia a ribadire condanne a destra e a …destra).

Eh si perché alla fine, giratela come rigiratela, il ‘problema’ (…ma davvero ci domandiamo sono questi i problemi di sto paese?…) era che gli Ultras della Lazio (Irriducibili) fossero notoriamente una delle tifoserie più dichiaratamente …ed anche orgogliosamente…politicizzate d’Italia… Ed il loro colore non è certo quello ‘politicamente corretto’ …ed i laziali (bontà loro) della Nord non fanno assolutamente nulla per nasconderlo…

 

Così si assisteva alla ‘sceneggiata’ della visita del Presidente Lotito alla Sinagoga nella mattinata di martedì dove, dopo aver deposto una corona di fiori a ricordo delle vittime dell’olodogma, venivano ribadite ulteriormente condanne e recitati più o meno sinceri mea culpa…

Un tempo le colpe si espiavano in Chiesa. Oggi basta una kippah in testa ed una visita dalle parti del Portico d’Ottavia o poco più…

 

Intervenivano nel frattempo anche la presidenza della Repubblica e quella della Camera (e ti pareva se la Boldrini perdeva l’occasione di starsene zitta) e dulcis in fondo la ministra dello sport dell’entità criminale sionista alias “Stato di Israele” che ovviamente minacciava  non si sa esattamente bene quale genere di ritorsioni …(chissà a che avranno pensato Bibi Nethanyau e compari kosherizzati al di là del Mediterraneo…forse a rapimenti nottetempo di tutta la dirigenza della società sportiva Lazio calcio?… raid aerei dell’aviazione dalla stella di Davide sul campo di allenamenti di Formello?…napalm sulla curva nord in occasione della prossima partita della Lazio in casa?….) .

Il risultato pratico di questo autentico teatrino mediatico dell’assurdo è che i giocatori della formazione biancoceleste erano costretti a scendere al Dall’Ara di Bologna nel riscaldamento pre-partita mercoledì sera con una maglietta riproducente l’effigie di Anna Frank (,..qualcuno glielo spiegherà una buona volta agli storici che il famoso ‘Diario’ non è altro che una fandonia creata ad arte nell’immediato dopoguerra dal padre che ha lucrato sopra i drammi vissuti dalla propria famiglia?…) mentre su tutti gli altri campi di serie A, B e Lega Pro si assisteva alla lettura di brani del celebre “bestseller” sterminazionista per dare il contentino alla Kehillah capitolina così tanto offesa….
Talmente offesa che alcuni giovani ebrei pensavano bene, sempre nella giornata di mercoledì, di dare sfogo alla loro notoria misericordia e clemenza sbattendo nel fiume Tevere la corona di fiori deposta neanche ventiquattr’ore prima dal presidente Lotito a nome della società Lazio calcio.

Certamente non facevano una bella impressione le parole di un’audio, pare “rubato”, dello stesso Lotito che parlava di “sceneggiate” con un giornalista… ma d’altronde il personaggio è quello che è…basta chiedere al tifo biancoceleste per farsene un’idea…

In ogni caso, e visto che all’assurdo in questo paese non c’è mai fine, nessuno individuava gli autori dell’anonimo (e pure ignobile) gesto né tantomeno si pensava nei palazzi del potere a muovere alcuna critica: d’altronde se in occasione del processo ad Erich Priebke la ‘comunità’ aveva potuto liberamente cingere d’assedio il Tribunale Militare di Roma-Celio figuriamoci se qualcuno stigmatizzava il gesto di aver sbattuto una corona di fiori nel Tevere.

 

 

E considerando che alla demenza non c’è limite ecco alcune maestre di una scuola romana prendersela con dei piccoli tifosi della Lazio ordinando loro di ‘vergognarsi pubblicamente’ perché…semplicemente…tifosi della Lazio.
Domani probabilmente verranno promossi dei campi di concentramento e rieducazione sul modello dei gulag sovietici per tutti coloro che professano questa ideologia perversa: il lazismo…

Già…questi pericolosissimi “lazisti” andrebbero sterminati fin da ‘cuccioli’ , così per non sbagliare… Mah…

Come se poi la questione della politica negli stadi riguardasse solo ed esclusivamente la Lazio e come se i primi ad utilizzare l’immagine di Anna Frank o a lei fare riferimento fossero stati i supporters biancocelesti… nessuno si ricorda evidentemente delle infami scritte comparse sovente anche nei dintorni dello stadio dove si riportava che ‘Anna Frank tifa Lazio’ (lo ha ricordato Barbara Palombelli).

Poco male…la memoria in questo paese è abbastanza corta.

Nella oscena bagarre massmediatica che è andata in onda in quest’ultima settimana riportiamo, degne di nota, le parole del sindaco di Amatrice Pirozzi che ha ricordato lo spirito di sacrificio e l’immediato aiuto ricevuto da tanti gruppi del tifo organizzato nei giorni del sisma in Italia centrale di un anno fa. E questa francamente crediamo sia stata la dichiarazione più intelligente ascoltata in merito all’intera parodistica e kafkiana vicenda degli adesivi con l’immagine di Anna Frank.

Eppure… hanno ragione gli Ultras della Lazio quando sottolineano che scuse per l’assassinio di Vincenzo Paparelli non ne sono mai arrivate. E tantomeno qualcuno, tranne ovviamente loro, ha ricordato la morte di Gabriele Sandri.
Ipocrisia, buonismo e politicamente corretto contrassegnano, non certo da oggi, un paese (…”o paoese cchiu stupete du munne” scriveva venticinque anni fa Maurizio Lattanzio…) allo sbaraglio…senza identità, senza idee, senza speranze…

 

 

Un paese, l’I’tal’yà, dove assistiamo a insopportabili ed irritanti forme di razzismo al contrario contro gli italiani, dove quotidianamente si continua a morire a causa di una crisi che – ci raccontano i media e ci riferisce il Governo ogni tre per due – sarebbe alle spalle…dove regna la regola del fotti-fotti indifferenziato perché in Italia anche il più pulito c’ha la rogna ed il ladrocinio così come il mercimonio sono da decenni gli sport nazionali.

Anna Frank? …”ma mi faccia il piacere!” parafrasando il Grande Totò…

Tutto il ‘resto’ francamente è noia.

 

….per non ‘dimenticare’ (a proposito di memoria storica): oggi è il 28 Ottobre….  95° Anniversario della Marcia su Roma!

Buon Anniversario a tutti.

 

 

 

DAGOBERTO BELLUCCI

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